Ancora esplosioni nella Striscia di Gaza, ma la tregua sembra reggere. La testimonianza di Vittorio Arrigoni

Ancora esplosioni nella Striscia di Gaza, ma la tregua sembra reggere. La testimonianza di Vittorio Arrigoni

Nei media europei rimbalza la notizia del prolungarsi della tregua tra Israele e Hamas, ma nella Striscia l’esercito di Tel Aviv continua i bombardamenti, sebbene non si siano verificati nuovi lanci di missili da parte dei ‘terroristi’ palestinesi. Nel frattempo prosegue il lavoro di recupero delle vittime, e solo ieri la mezzaluna rossa ha estratto dalle macerie altri 95 corpi, ma la popolazione tenta di riappropriarsi di un’esistenza normale. “Gli uomini tirano un sospiro di sollievo e tornano a frequentare moschee e caffè, facilmente smascherabile è il loro atteggiarsi alla normalità, per i molti che hanno perso un familiare e per i moltissimi che non hanno più dove abitare. Fingono un ritorno alla routine per incoraggiare le mogli e i figli”. Il ‘day after’ visto da Vittorio Arrigoni

E’ tregua a Gaza, le ultime atrocità testimoniate da Vittorio Arrigoni

E’ tregua a Gaza, le ultime atrocità testimoniate da Vittorio Arrigoni

I palestinesi sono esausti di schiattare nell’indifferenza generale, e diversi accusano anche croce rossa internazionale e Onu di non fare abbastanza. Di non ottemperare in pieno al loro dovere, di non rischiare la loro vita per salvarne centinaia di altre. Andremo noi dell’ ISM, a piedi, con delle barelle, laddove l’umanità ha oltrepassato i suoi confini e si è eclissata. In qualsiasi stato che si definisce minimante civile, l’autodifesa è proporzionale all’offesa. In questi 20 giorni abbiamo contato 1075 vittime palestinesi, l’85% civili, più di 5000 feriti, dei quali più della metà sono minori di 18 anni. 303 i bambini orrendamente trucidati. Fortunatamente solo 4 vittime civili israeliane. Come a dire che per Israele il giusto bagno di sangue per vendicare ognuno dei suoi civili ammazzati, è quello di sterminarne almeno 250 della parte avversa.

A Gaza nessun luogo è sicuro ormai. L’80% delle vittime sono civili. La testimonianza di Vittorio Arrigoni

A Gaza nessun luogo è sicuro ormai. L’80% delle vittime sono civili. La testimonianza di Vittorio Arrigoni

Mi chiedo come Israele possa definirsi civile e democratico, se per stanare e uccidere un suo nemico nascosto in un edificio popolato, il suo esercito non esita un attimo ad abbatterlo seppellendoci sotto decine di innocenti. Rifletteteci un attimo, sarebbe come se l’esercito italiano per catturare un pericoloso boss mafioso, iniziasse a bombardare pesantemente il centro di Palermo.

Il tiro a segno sulle ambulanze. Nuovo contributo di Vittorio Arrigoni

Il tiro a segno sulle ambulanze. Nuovo contributo di Vittorio Arrigoni

L’offensiva israeliana a Gaza “Piombo Fuso” è entrata nella terza fase. Aumenta l’intensità dei bombardamenti, aumnta il numero delle vittime, aumenta l’emergenza umanitaria. L’esercito israeliano ora spara sulle ambulanze, con la scusa proteggano dei militanti di Hamas. Da Tel Aviv arrivano rassicurazioni “ci stiamo avvicinando al nostro obbiettivo”, ma nessuno sa quale sia! Ecc la nuova testimonianza da Vittorio Arrigoni dalla Striscia di Gaza.

Striscia di Gaza, l’orrore di un assedio nel racconto di Vittorio Arrigoni

Striscia di Gaza, l’orrore di un assedio nel racconto di Vittorio Arrigoni

Accuse internazionali ad Israele per il presunto utilizzo di bombe al fosforo bianco nella Strisci di Gaza. L’orrore delle esplosioni, bambini mutilati e le atrocità che continuano nella nuova testimonianza di Vittorio Arrigoni.

E’ ancora terrore a Gaza, la nuova testimonianza di Vittorio Arrigoni

E’ ancora terrore a Gaza, la nuova testimonianza di Vittorio Arrigoni

Verso mezzanotte ho ricevuto un’altra chiamata, questa volta da Eva, l’edificio in cui si trovava era sotto attacco. Conosco bene anche quel palazzo, al centro di Gaza city, ci ho passato una notte con alcuni amici fotoreporters palestinesi, è la sede dei principali media che stanno cercando di raccontare con immagini e parole la catastrofe innaturale che ci ha colpito da dieci giorni. Reuters, Fox news, Russia today, e decine di altre agenzie locali e non, sotto il fuoco di sette razzi partiti da un elicottero israeliano. Sono riusciti a evacuare tutti in tempo prima di rimanere seriamente feriti, i cameramen, i fotografi, i reporter, tutti palestinesi dal momento in cui Israele non permette a giornalisti internazionali di mettere piede a Gaza. Non ci sono obbiettivi «strategici» attorno a quel palazzo, né resistenza che combatte l’avanzata dei mortiferi blindati israeliani, ben più a nord.

Aggiornamento da Gaza, nuovo contributo di Vittorio Arrigoni

Aggiornamento da Gaza, nuovo contributo di Vittorio Arrigoni

Nuovo impressionante contributo di Vittorio Arrigoni dall’inferno della Striscia di Gaza. “Questa non è una guerra perché non ci sono due eserciti che si danno battaglia su un fronte; è un assedio unilaterale condotto da forze armate (aviazione, marina, ed esercito) fra le più potenti del mondo, sicuramente le più avanzate in fatto di equipaggiamento militare tecnologico, che hanno attaccato una misera striscia di terra di 360 kmq, dove la popolazione si muove ancora sui muli e dove c’è una resistenza male armata la cui unica forza è quella di essere pronta al martirio…”

La testimonianza di Vittorio Arrigoni dalla Striscia di Gaza

La testimonianza di Vittorio Arrigoni dalla Striscia di Gaza

La situazione nella Striscia di Gaza è drammatica. Con il passare delle ore il conto (parziale) delle vittime aumenta. Tra queste ci sono molti, troppi civili innocenti! Intanto Tel Aviv continua ad affermare che non c’è alcuna emergenza umanitaria, impedendo l’ingresso di dottori, medicinali e aiuti da giorni fermi al confine. A condividere il terrore dei bombardamenti israeliani di questi giorni, c’è Vittorio Arrigoni, volontario pacifista italiano attualmente nei Territori Occupati. Pubblichiamo un estratto del suo diario, come testimonianza di quanto sta succedendo nella Striscia.