A Gaza nessun luogo è sicuro ormai. L’80% delle vittime sono civili. La testimonianza di Vittorio Arrigoni

A Gaza nessun luogo è sicuro ormai. L’80% delle vittime sono civili. La testimonianza di Vittorio Arrigoni

Mi chiedo come Israele possa definirsi civile e democratico, se per stanare e uccidere un suo nemico nascosto in un edificio popolato, il suo esercito non esita un attimo ad abbatterlo seppellendoci sotto decine di innocenti. Rifletteteci un attimo, sarebbe come se l’esercito italiano per catturare un pericoloso boss mafioso, iniziasse a bombardare pesantemente il centro di Palermo.

Il tiro a segno sulle ambulanze. Nuovo contributo di Vittorio Arrigoni

Il tiro a segno sulle ambulanze. Nuovo contributo di Vittorio Arrigoni

L’offensiva israeliana a Gaza “Piombo Fuso” è entrata nella terza fase. Aumenta l’intensità dei bombardamenti, aumnta il numero delle vittime, aumenta l’emergenza umanitaria. L’esercito israeliano ora spara sulle ambulanze, con la scusa proteggano dei militanti di Hamas. Da Tel Aviv arrivano rassicurazioni “ci stiamo avvicinando al nostro obbiettivo”, ma nessuno sa quale sia! Ecc la nuova testimonianza da Vittorio Arrigoni dalla Striscia di Gaza.

Aggiornamento da Gaza, nuovo contributo di Vittorio Arrigoni

Aggiornamento da Gaza, nuovo contributo di Vittorio Arrigoni

Nuovo impressionante contributo di Vittorio Arrigoni dall’inferno della Striscia di Gaza. “Questa non è una guerra perché non ci sono due eserciti che si danno battaglia su un fronte; è un assedio unilaterale condotto da forze armate (aviazione, marina, ed esercito) fra le più potenti del mondo, sicuramente le più avanzate in fatto di equipaggiamento militare tecnologico, che hanno attaccato una misera striscia di terra di 360 kmq, dove la popolazione si muove ancora sui muli e dove c’è una resistenza male armata la cui unica forza è quella di essere pronta al martirio…”