Sri Lanka, ecco come l’esercito uccise migliaia di civili.

Sri Lanka, ecco come l’esercito uccise migliaia di civili.

Un rapporto delle Nazioni Unite mette in luce alcuni dei massacri di civili commessi dall’esercito di Colombo durante l’offensiva contro le Tigri Tamil in Sri Lanka, nel 2009. Attacchi missilistici nelle ‘no firing zone’ e nei centri di distribuzione di cibo per i profughi. Ecco i fatti.

Pulizia etnica in Sri Lanka, peggio di Srebrenica.

Pulizia etnica in Sri Lanka, peggio di Srebrenica.

Sri Lanaka, le condizioni nel Nordest del paese restano drammatiche. Almeno diecimila le vittime, in gran parte civili, e interi villaggi rasi al suolo dai bombardamenti. Proponiamo l’analisi di Francis Boyle, esperto di diritto internazionale, riportata da Peace Reporter. “In queste ore l’esercito sta conducendo esecuzioni sommarie, sta impedendo l’arrivo di aiuti umanitari ai sopravvissuti rinchiusi in campi di concentramento, sta rimuovendo sul terreno le prove dei suoi crimini: diecimila civili massacrati in quattro mesi! Peggio che a Srebrenica, dove morirono ottomila persone… Il governo dello Sri Lanka sta violando il diritto umanitario internazionale, dopo essersi macchiato di gravi crimini di guerra e contro l’umanità. Rajapakse dice di aver salvato i civili, ma la realtà è che prima li ha indotti a rifugiarsi in massa nella No Fire Zone, poi ha tagliato i rifornimenti di cibo, acqua e medicine e infine li ha bombardati. Tutto questo è accaduto con il benestare degli Stati Uniti, che grazie ai loro satelliti e alla loro intelligence sapevano in ogni momento cosa stava accadendo, e con quello della Gran Bretagna, dell’Europa, dell’India e anche della Cina, che ha garantito a Rajapakse il suo sostegno in cambio del permesso di costruire un grande porto commerciale nel Paese”

Sri Lanka: si avvicina la disfatta delle Tigri. Riprendono gli attentati suicidi, il video

Le Tigri Tamil sono allo stremo. Dopo settimane di assedio, la guerriglia indipendentista dello Sri Lanka è asserragliata in un lembo di terra nel Nordest del paese, assieme a centinaia di migliaia di civili in pericolo. La crisi umanitaria è grave, ma le sue dimensioni reali non ancora note. La vittoria di Colombo sul Ltte sembra scontata, ma la fine della guerra potrebbe non coincidere con la fine delle discriminazioni ai danni della minoranza tamil. Per questo non si esclude presto l’arrivo di un’ondata di attentati suicidi, come quello avvenuto la scorsa settimana nel villaggio di Akurassa. Proponiamo una riflessione sulla difficile situazione dello Sri Lanka, assieme all’impressionante video dell’attentato.

Sri Lanka, la guerra dimenticata. Di Paolo Salom

Sri Lanka, la guerra dimenticata. Di Paolo Salom

In Sri Lanka prosegue senza sosta l’offensiva finale dell’esercito di Colombo contro le Tigri Tamil, rimaste asserragliate in un lembo di terra di 300 chilometri quadrati. Le autorità internazionali parlano di 250 mila civili in pericolo, ma il presidente singalese Mahinda Rajapakse non tollera interferenze. Oggi presentiamo un approfondimento di Paolo Salom, del Corriere. Si tratta del primo spunto sul tema, cui ne seguiranno altri per definire i vari volti della guerra più longeva dell’asia: 25 anni e 70 mila morti.