Kabul Process, fallito sul nascere il negoziato di pace in Afghanistan

Kabul Process, fallito sul nascere il negoziato di pace in Afghanistan

In cima alla lista dei problemi afgani c’è comunque la sicurezza, questione legata in primis alla rinascita dei talebani che negli ultimi tre anni sono approdati in 31 delle 34 province del Paese, interessando il 40% del territorio. A poco sembra servire l’operazione Resolute Support della Nato, avviata nel gennaio 2015 all’indomani della partenza delle truppe dell’International Security Assistance Force (Isaf)…

Tra i Kalash del Pakistan , sulle tracce di Alessandro Magno. Da Alpinismi

Tra i Kalash del Pakistan , sulle tracce di Alessandro Magno. Da Alpinismi

Il viaggio dura un’eternità. Lo ricorderò fino alla vecchiaia come un delirio di check-point, interrogatori, gelo e scomodità assoluta. Nella lista va inserita anche la commovente ospitalità delle persone. Mi accorgo di essere abbastanza male in arnese ogni qualvolta veniamo fermati per i controlli dell’esercito. Un soldato apre la porta laterale, infila la testa nell’abitacolo e uno ad uno ci passa in rassegna con una torcia puntata negli occhi, un po’ per routine un po’ per cercare qualche anomalia, o uno straniero.

In Karakorum, sulle tracce dei talebani e di Alessandro Magno. Da Alpinismi

In Karakorum, sulle tracce dei talebani e di Alessandro Magno. Da Alpinismi

Sfioriamo il confine afgano di un centinaio di metri, fino a raggiungere il tunnel di Lowari, considerato un obbiettivo sensibile dei talebani, per questo circondato da diverse postazioni militari. Il pulmino stracarico avanza a fatica sulla strada sterrata e quando tentiamo di guadare un torrente, le ruote finiscono tra i sassi. Bisogna scendere, alleggerire il mezzo e spingerlo fuori, oltre il guado. La temperatura non è di 5 gradi ma due ragazzi in sandali entrano comunque nell’acqua…

Da Eastwest. Ancora attentati in Pakistan, Islamabad chiude il confine

Da Eastwest. Ancora attentati in Pakistan, Islamabad chiude il confine

E’ evidente la volontà degli attentatori di destabilizzare e dividere il Paese ostacolando la fratellanza tra persone di diversa appartenenza religiosa. Il Lal Shahbaz Qalandar infatti, è un santuario sufi noto per essere un luogo sacro aperto a tutti, non solo ai fedeli musulmani sunniti e sciiti, ma anche agli hindu, ai cristiani e ai parsi, liberi di prendere parte alla danza estatica dhamaal del giovedì sera.