Il premier indiano Manmohan Singh ammette il fallimento nella guerra ai Maoisti

Il premier indiano Manmohan Singh ammette il fallimento nella guerra ai Maoisti

Cresce l’ossessione del governo indiano per i Maoisti. Portavoce dell’esasperazione di New Delhi è il primo ministro Singh, che ieri ha dichiarato la sconfitta contro un fenomeno dilagante cui le forze di sicurezza non reiscono a porre un freno. L’analisi su Indika.

Produzione industriale a rischio in India per le continue incursioni dei Maoisti

Produzione industriale a rischio in India per le continue incursioni dei Maoisti

I guerriglieri Maoisti stanno compromettendo lo sviluppo economico nelle aree in cui operano. Si tratta di una strategia volta ad ostacolare l’espansione di modelli ‘capitalistici’, messa in atto a suo di attacchi mirati e scioperi. Sebbene New Delhi abbia recentemente dichiarato il Communist Party of India (Maoist) un gruppo terroristico, l’attività dei ribelli non sembra conoscere crisi, e la loro popolarità tra gli abitanti del territorio aumenta. Ecco l’analisi

Nuovi attacchi dei Maoisti in West Bengal e Jharkand. Chiesto l’intervento di mille soldati

Dilaga la presenza dei Maoisti nelle aree tribali del West Bengal e Jharkhand. I ribelli hanno ormai preso il controllo del West Midnapore, anche grazie all’appoggio della popolazione. Gli ufficiali chiedono rinforzi a New Delhi per arginare l’azione di guerriglia contro i membri del governo e le forze di sicurezza. L’aggiornamento con il video

Allarme per la crescente diffusione in India di gruppi indipendentisti Maositi-Naxaliti

Allarme per la crescente diffusione in India di gruppi indipendentisti Maositi-Naxaliti

Aumentano le azioni di guerriglia dei Maoisti indiani. Conseguenza della disponibiltà di nuovi armamenti, esplosivo e di una presenza più radicata nelle aree rurali più povere. I dati sono sconcertanti: 22 dei 29 stati dell’Unione Indiana sono interessati dal fenomeno, grave a tal punto da minare la stabilità della democrazia indiana.

India: telefoni cellulari gratis ai capivillaggio per denunciare i guerriglieri Maoisti-Naxaliti

India: telefoni cellulari gratis ai capivillaggio per denunciare i guerriglieri Maoisti-Naxaliti

Telefoni cellulari ai capivillaggio nelle aree remote del Paese. E’ la nuova strategia introdotta dalle autorità indiane, per contrastare l’azione dilagante dei gruppi di ribelli Maoisti-Naxaliti. Quello che lo stesso premier Singh ha definito “il principale probelma di politica interna”, è un fenomeno diffuso in almeno 12 Stati dell’Unione Indiana, in particolare nelle aree più povere e depresse, dove non sembra sia ancora arrivata l’attenzione del governo centrale. Sebbene New Delhi preferisca non trattare l’argomento, dimostrazione palese dell’instabilità della propria democrazia, negli ultimi 5 anni la guerra ai gruppi di estrema sinistra ha provocato 4300 vittime, mentre dal 2004 ad oggi sono morti 1300 civili.