Manmohan Singh apre al dialogo in Kashmir. “Tolleranza zero” per i crimini dell’esercito.

Manmohan Singh apre al dialogo in Kashmir. “Tolleranza zero” per i crimini dell’esercito.

Pubblicato su Lettera22. Il premier indiano in visita in Kashmir apre le porte al dialogo con i separatisti moderati. Promessa anche tolleranza zero per i militari colpevoli di violenze o soprusi nei confronti della popolazione civile. Sospeso soldato accusato di aver ucciso tre innocenti fingendo uno scontro a fuoco, in cambio della taglia.

Kashmir, scontri a Srinagar. Il reportage fotografico di Simone Mestroni.

Kashmir, scontri a Srinagar. Il reportage fotografico di Simone Mestroni.

Pubblichiamo oggi un prezioso reportage fotografico sulle violenze in Kashmir messo a disposizione dal giovane Simone Mestroni. “il conflitto violento è oramai profondamente radicato nello status quo microsociale e macropolitico. Mentre il sacrificio delle nuove generazioni per mano dell’esercito rimane predestinato ad arenarsi nel risentimento locale”

Kashmir, trovate migliaia di tombe senza nome e fosse comuni. La denuncia dell’IPTK

Kashmir, trovate migliaia di tombe senza nome e fosse comuni. La denuncia dell’IPTK

Trovate 2700 tombe senza nome e fosse comuni in Kashmir. Abbiamo ricevuto la notizia da Angana Chatterji, professoressa di antropologia sociale negli Usa, che da anni si occupa di violazioni dei diritti umani. Angana presenta i numeri di una violenza che continua da decenni, con migliaia di vittime, in gran parte senza nome. Ecco l’aggiornamento

Kashmir, liberi di uccidere e morire. Reportage

Kashmir, liberi di uccidere e morire. Reportage

Cari amici, dopo settimane di attesa, ho potuto finalmente rendere pubblico quello che posso considerare il mio vero reportage sul Kashmir. Trattandosi del servizio pubblicato in questi giorni dalla rivista East (www.eastonine.it, che vi invito a leggere. La trovate in libreria e nelle principali edicole), ho giustamente dato l’esclusiva, tenendo il tutto nell’archivio di Indika, aspettando giungesse il momento di pubblicarlo. Non è stato un lavoro facile per una miriade di ragioni, soprattutto durante la raccolta delle informazioni. Spero comunque sia utile a voi tutti iscritti alla newsletter, così come agli altri frequentatori di Indika, per conoscere qualcosa in più su uno dei più cruenti conflitti d’Asia. Benvenuti i commenti, di tutti.

Sexi scandalo in Kashmir. Il ministro Abdullah Omar costretto a dimettersi, ma il governatore lo riabilita

Sexi scandalo in Kashmir. Il ministro Abdullah Omar costretto a dimettersi, ma il governatore lo riabilita

Sexi scandalo ai vertici del governo del Jammu e Kashmir. Il ministro Abdullah Omar da le dimissioni, ma il governatore Voha le respinge per mancanza di prove evidenti del suo coinvolgimento. La vicenda risale al 2006, quando alcune ragazze compiacenti, tra le quali anche minorenni, furono messe a disposizione di politici, burocrati e capi della polizia del Kashmir. Un deja vu che non copre tuttavia la reale condizione di violenza in cui verte lo stato himalayano.

Due poliziotti uccisi a Srinagar in doppio attacco. Si teme il ravvivarsi dell’azione dei Freedom Fighters

Due poliziotti uccisi a Srinagar in doppio attacco. Si teme il ravvivarsi dell’azione dei Freedom Fighters

Doppio attacco contro la polizia kashmira a Srinagar. Ieri mattina due agenti sono stati uccisi con alcuni colpi di arma da fuoco. Ancora ignoti gli autori del blitz, ma gli esperti temono il riacutizzarsi degli scontri tra forze di sicurezza e militanti kashmiri in lotta per la libertà del Kashmir.

Immagini dal Kashmir: il mercato galleggiante di Srinagar.

Immagini dal Kashmir: il mercato galleggiante di Srinagar.

Ogni mattina a Srinagar venditori e compratori si incontrano nel cuore del Dal Lake. Con le piroghe cariche di orgaggi danno vita ad un vivace mercato galleggiante. Le contrattazioni sono rapide, quasi impercettibili, sembra seguano l’andamento delle correnti. Con il sorgere del sole l’atmosfera si scalda, e il mercato entra nel vivo, dando inizio ad un nuovo giorno nella capitale estiva del Kashmir. A breve una selezione di scatti dal mercato galleggiante

Kashmir, si parte!

Kashmir, si parte!

Lancio un post al volo per un arrivederci a tutti. Parto per il Kashmir! Aspetto da anni questo momento, e non nascondo una certa emozione, mista alla giusta dose di adrenalina. Nel corso delle prossime viaggerò lungo il confine Indo-Pakistano, osservando con gli occhi di sempre come vive la gente in questa vibrante striscia di territorio nel cuore dell’Asia Meridionale. Novità del viaggio, si unirà anche Maurizio, responsabile tecnico di Indika, e mio fratello, che tra poche ore si godrà per la prima volta in assoluto i 41 gradi di Delhi. Buona ‘prima’ India a lui quindi! E un invito a farvi ‘sentire’ a voi tutti che leggete.

Spari lungo il confine del Jammu e Kashmir. Ucciso un soldato indiano. Il premier pakistano “non può esserci pace senza il Kashmir”.

Spari lungo il confine del Jammu e Kashmir. Ucciso un soldato indiano. Il premier pakistano “non può esserci pace senza il Kashmir”.

Spari lungo il confine del Jammu e Kashmir. Ucciso un soldato indiano, i colpi giungevano dalla parte pakistana. Ancora poco chiara la dinamica dei fatti, ma la tensione lungo il la linea di controllo cresce ancora. Sabato il premier pakistano Gilani ha ribadito che “non ci sarà pace senza il Kashmir”, ribadendo che New Delhi deve accettare di discuterne, comprendendo lo stato di confine nel Dialogo bilaterale.

Primo attentato suicida nell’Azad-Kashmir. Uccisi due soldati pakistani

Primo attentato suicida nell’Azad-Kashmir. Uccisi due soldati pakistani

Attentato suicida nell’Azad Kashmir. Si tratta del primo attentato di sempre nel Kashmir controllato dal Pakistan. Uccisi due soldati. Potrebbe trattarsi di una conseguenza dell’offensiva anti-Talebani avviata dall’esercito di Islamabad in Swat e lungo il confine nord-occidentale.

Cresce la tensione in Kashmir per l’uccisione di due donne a Shopian. Da Islamabad l’appello di Gilani

Cresce la tensione in Kashmir per l’uccisione di due donne a Shopian. Da Islamabad l’appello di Gilani

Il rapimento e l’uccisione di due donne in Kashmir ha provocato forti reazioni da parte dei movimenti separatisti. Scioperi, blocco dei trasporti e violenze hanno costretto le forze di sicurezza (accusate del duplice omicidio) ad imporre il coprifuoco. Nelle stesse ore, il premier pakistano Gilani si appella a New Delhi chiedendo la fine della repressione nello stato del Nordest, favorendo il dialogo di pace. Sincerità o menzogna, rimane il fatto che presto l’India dovrà guardarsi allo specchio e pensare ad una strategia sulla questione Kashmir.

I desaparecidos del Kashmir. Civil Society denuncia la scomparsa di 8000 civili

I desaparecidos del Kashmir. Civil Society denuncia la scomparsa di 8000 civili

Sono più di 8000 le persone svanite nel nulla nel Kashmir indiano. L’associazione Civil Society denuncia le violenze dell’esercito di New Delhi, la cui presenza è progressivamente stata intensificata dal governo per arginare una situazione mai come ora critica. Pubblichiamo l’interessante reportage di Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere della Sera.