Gaza, nuove bombe sui tunnel sotterranei

Gaza, nuove bombe sui tunnel sotterranei

Come rappresaglia all’uccisione di un proprio soldato vicino al confine con la Striscia, l’esercito israeliano ha bombardato di nuovo i tunnel che collegano Gaza all’Egitto. Per qualche istante si è temuta la fine della fragile tregua stabilita il 18 gennaio. Previsto per oggi l’arrivo di George Mitchell, inviato dal presidente Obama per spianare la strada dei negoziati.

E’ tregua a Gaza, le ultime atrocità testimoniate da Vittorio Arrigoni

E’ tregua a Gaza, le ultime atrocità testimoniate da Vittorio Arrigoni

I palestinesi sono esausti di schiattare nell’indifferenza generale, e diversi accusano anche croce rossa internazionale e Onu di non fare abbastanza. Di non ottemperare in pieno al loro dovere, di non rischiare la loro vita per salvarne centinaia di altre. Andremo noi dell’ ISM, a piedi, con delle barelle, laddove l’umanità ha oltrepassato i suoi confini e si è eclissata. In qualsiasi stato che si definisce minimante civile, l’autodifesa è proporzionale all’offesa. In questi 20 giorni abbiamo contato 1075 vittime palestinesi, l’85% civili, più di 5000 feriti, dei quali più della metà sono minori di 18 anni. 303 i bambini orrendamente trucidati. Fortunatamente solo 4 vittime civili israeliane. Come a dire che per Israele il giusto bagno di sangue per vendicare ognuno dei suoi civili ammazzati, è quello di sterminarne almeno 250 della parte avversa.

Il tiro a segno sulle ambulanze. Nuovo contributo di Vittorio Arrigoni

Il tiro a segno sulle ambulanze. Nuovo contributo di Vittorio Arrigoni

L’offensiva israeliana a Gaza “Piombo Fuso” è entrata nella terza fase. Aumenta l’intensità dei bombardamenti, aumnta il numero delle vittime, aumenta l’emergenza umanitaria. L’esercito israeliano ora spara sulle ambulanze, con la scusa proteggano dei militanti di Hamas. Da Tel Aviv arrivano rassicurazioni “ci stiamo avvicinando al nostro obbiettivo”, ma nessuno sa quale sia! Ecc la nuova testimonianza da Vittorio Arrigoni dalla Striscia di Gaza.

E’ ancora terrore a Gaza, la nuova testimonianza di Vittorio Arrigoni

E’ ancora terrore a Gaza, la nuova testimonianza di Vittorio Arrigoni

Verso mezzanotte ho ricevuto un’altra chiamata, questa volta da Eva, l’edificio in cui si trovava era sotto attacco. Conosco bene anche quel palazzo, al centro di Gaza city, ci ho passato una notte con alcuni amici fotoreporters palestinesi, è la sede dei principali media che stanno cercando di raccontare con immagini e parole la catastrofe innaturale che ci ha colpito da dieci giorni. Reuters, Fox news, Russia today, e decine di altre agenzie locali e non, sotto il fuoco di sette razzi partiti da un elicottero israeliano. Sono riusciti a evacuare tutti in tempo prima di rimanere seriamente feriti, i cameramen, i fotografi, i reporter, tutti palestinesi dal momento in cui Israele non permette a giornalisti internazionali di mettere piede a Gaza. Non ci sono obbiettivi «strategici» attorno a quel palazzo, né resistenza che combatte l’avanzata dei mortiferi blindati israeliani, ben più a nord.

La testimonianza di Vittorio Arrigoni dalla Striscia di Gaza

La testimonianza di Vittorio Arrigoni dalla Striscia di Gaza

La situazione nella Striscia di Gaza è drammatica. Con il passare delle ore il conto (parziale) delle vittime aumenta. Tra queste ci sono molti, troppi civili innocenti! Intanto Tel Aviv continua ad affermare che non c’è alcuna emergenza umanitaria, impedendo l’ingresso di dottori, medicinali e aiuti da giorni fermi al confine. A condividere il terrore dei bombardamenti israeliani di questi giorni, c’è Vittorio Arrigoni, volontario pacifista italiano attualmente nei Territori Occupati. Pubblichiamo un estratto del suo diario, come testimonianza di quanto sta succedendo nella Striscia.