Ancora sangue in Chhattisgarh. Uccisi 26 paramilitari in un’imboscata dei Maoisti

Ancora sangue in Chhattisgarh. Uccisi 26 paramilitari in un’imboscata dei Maoisti

Gli uomini della Central Reserve Police Force rientravano dall’inaugurazione di una nuova strada, quando sono stati sorpresi dal fuoco dei Maoisti appollaiati su una collina. Perdono la vita 26 paramilitari oltre a numerosi feriti.

Elezioni indiane: attacchi dei Maoisti-Naxaliti per boicottare le elezioni

Elezioni indiane: attacchi dei Maoisti-Naxaliti per boicottare le elezioni

Si intensifica la strategia di boicottaggio delle elezioni generali attuata dai Maoisti-Naxaliti nel Centro India. Uccisi 10 agenti delle forze di sicurezza in Orissa. I militari erano impegnati nell’azione di sorveglianza di una miniera di bauxite gestita dalla società para-statale NALCO, i cui dirigenti hanno dovuto imporre la chiusura provvisoria dell’impianto. 14 morti anche in Bastar e Kanker, nello stato del Chhattisgarh, durante un’offensiva dei ribelli contro l’esercito. Sempre in Chhattisgarh, a Bijapur, 2 militari sono rimasti vittime di un’esplosione mentre raggiungevano un battaglione destinato a sorvegliare i seggi elettorali durante le votazioni. Ecco i fatti.

Allarme per la crescente diffusione in India di gruppi indipendentisti Maositi-Naxaliti

Allarme per la crescente diffusione in India di gruppi indipendentisti Maositi-Naxaliti

Aumentano le azioni di guerriglia dei Maoisti indiani. Conseguenza della disponibiltà di nuovi armamenti, esplosivo e di una presenza più radicata nelle aree rurali più povere. I dati sono sconcertanti: 22 dei 29 stati dell’Unione Indiana sono interessati dal fenomeno, grave a tal punto da minare la stabilità della democrazia indiana.

India: telefoni cellulari gratis ai capivillaggio per denunciare i guerriglieri Maoisti-Naxaliti

India: telefoni cellulari gratis ai capivillaggio per denunciare i guerriglieri Maoisti-Naxaliti

Telefoni cellulari ai capivillaggio nelle aree remote del Paese. E’ la nuova strategia introdotta dalle autorità indiane, per contrastare l’azione dilagante dei gruppi di ribelli Maoisti-Naxaliti. Quello che lo stesso premier Singh ha definito “il principale probelma di politica interna”, è un fenomeno diffuso in almeno 12 Stati dell’Unione Indiana, in particolare nelle aree più povere e depresse, dove non sembra sia ancora arrivata l’attenzione del governo centrale. Sebbene New Delhi preferisca non trattare l’argomento, dimostrazione palese dell’instabilità della propria democrazia, negli ultimi 5 anni la guerra ai gruppi di estrema sinistra ha provocato 4300 vittime, mentre dal 2004 ad oggi sono morti 1300 civili.

Il reportage: cristiani in Orissa, vittime della miseria e del nazionalismo

Il reportage: cristiani in Orissa, vittime della miseria e del nazionalismo

Le violenze contro i cristiani sono iniziate in Kandhamal, distretto tribale dell’Orissa. E’ questa una delle aree più povere dell’India, abitata da tribali e intoccabili, costretti quotidianamente a lottare per del cibo o soltanto per vedere riconosciuti i diritti basilari di ogni uomo. Qui sfruttamento e soprusi sono all’ordine del giorno. In questo contesto di miseria e incertezza, si sono create situazioni di conflitto insanabili, sfociate in un pogrom non ancora concluso. Ad ottobre ero in Orissa, per cercare di conoscere i retroscena che hanno portato alla morte di decine di persone, in gran parte cristiani, e alla distruzione di interi villaggi, chiese, scuole e comunità guidate dai missionari. Ho capito che da quelle parti nessuno è innocente, tutti usano ogni mezzo per conquistare una porzione di futuro privando qualcun altro. Il Kandhamal è terra di vittime, un luogo in cui forze esterne continuano a decretare la vita e la morte di molti uomini…