Nuovi attacchi dei Maoisti in West Bengal e Jharkand. Chiesto l’intervento di mille soldati

Dilaga la presenza dei Maoisti nelle aree tribali del West Bengal e Jharkhand. I ribelli hanno ormai preso il controllo del West Midnapore, anche grazie all’appoggio della popolazione. Gli ufficiali chiedono rinforzi a New Delhi per arginare l’azione di guerriglia contro i membri del governo e le forze di sicurezza. L’aggiornamento con il video

Elezioni indiane: attacchi dei Maoisti-Naxaliti per boicottare le elezioni

Elezioni indiane: attacchi dei Maoisti-Naxaliti per boicottare le elezioni

Si intensifica la strategia di boicottaggio delle elezioni generali attuata dai Maoisti-Naxaliti nel Centro India. Uccisi 10 agenti delle forze di sicurezza in Orissa. I militari erano impegnati nell’azione di sorveglianza di una miniera di bauxite gestita dalla società para-statale NALCO, i cui dirigenti hanno dovuto imporre la chiusura provvisoria dell’impianto. 14 morti anche in Bastar e Kanker, nello stato del Chhattisgarh, durante un’offensiva dei ribelli contro l’esercito. Sempre in Chhattisgarh, a Bijapur, 2 militari sono rimasti vittime di un’esplosione mentre raggiungevano un battaglione destinato a sorvegliare i seggi elettorali durante le votazioni. Ecco i fatti.

Allarme per la crescente diffusione in India di gruppi indipendentisti Maositi-Naxaliti

Allarme per la crescente diffusione in India di gruppi indipendentisti Maositi-Naxaliti

Aumentano le azioni di guerriglia dei Maoisti indiani. Conseguenza della disponibiltà di nuovi armamenti, esplosivo e di una presenza più radicata nelle aree rurali più povere. I dati sono sconcertanti: 22 dei 29 stati dell’Unione Indiana sono interessati dal fenomeno, grave a tal punto da minare la stabilità della democrazia indiana.

India: telefoni cellulari gratis ai capivillaggio per denunciare i guerriglieri Maoisti-Naxaliti

India: telefoni cellulari gratis ai capivillaggio per denunciare i guerriglieri Maoisti-Naxaliti

Telefoni cellulari ai capivillaggio nelle aree remote del Paese. E’ la nuova strategia introdotta dalle autorità indiane, per contrastare l’azione dilagante dei gruppi di ribelli Maoisti-Naxaliti. Quello che lo stesso premier Singh ha definito “il principale probelma di politica interna”, è un fenomeno diffuso in almeno 12 Stati dell’Unione Indiana, in particolare nelle aree più povere e depresse, dove non sembra sia ancora arrivata l’attenzione del governo centrale. Sebbene New Delhi preferisca non trattare l’argomento, dimostrazione palese dell’instabilità della propria democrazia, negli ultimi 5 anni la guerra ai gruppi di estrema sinistra ha provocato 4300 vittime, mentre dal 2004 ad oggi sono morti 1300 civili.

Il reportage: cristiani in Orissa, vittime della miseria e del nazionalismo

Il reportage: cristiani in Orissa, vittime della miseria e del nazionalismo

Le violenze contro i cristiani sono iniziate in Kandhamal, distretto tribale dell’Orissa. E’ questa una delle aree più povere dell’India, abitata da tribali e intoccabili, costretti quotidianamente a lottare per del cibo o soltanto per vedere riconosciuti i diritti basilari di ogni uomo. Qui sfruttamento e soprusi sono all’ordine del giorno. In questo contesto di miseria e incertezza, si sono create situazioni di conflitto insanabili, sfociate in un pogrom non ancora concluso. Ad ottobre ero in Orissa, per cercare di conoscere i retroscena che hanno portato alla morte di decine di persone, in gran parte cristiani, e alla distruzione di interi villaggi, chiese, scuole e comunità guidate dai missionari. Ho capito che da quelle parti nessuno è innocente, tutti usano ogni mezzo per conquistare una porzione di futuro privando qualcun altro. Il Kandhamal è terra di vittime, un luogo in cui forze esterne continuano a decretare la vita e la morte di molti uomini…