Sull’assassinio di Rajiv Gandhi

Sull’assassinio di Rajiv Gandhi

Potrebbero tornare in libertà i sette assassini di Rajiv Gandhi, il primo ministro indiano ucciso da un attacco suicida nel 1991. Il Governo del Tamil Nadu, dove l’attentato avvenne, ha dichiarato di voler concedere loro la libertà. Perché le porte del carcere possano davvero aprirsi, però, bisogna attendere il parere del Governo di New Delhi, che è retto dal Partito del Congresso di Sonia Gandhi, vedova di Rajiv, e che si trova nel pieno della campagna elettorale guidata da loro figlio, Raul.

Risoluzione Onu sullo Sri Lanka. Tre anni per fare luce sui crimini di guerra del 2009

Risoluzione Onu sullo Sri Lanka. Tre anni per fare luce sui crimini di guerra del 2009

Entro 3 anni il governo dello Sri Lanka deve fare luce sui crimini commessi al termine della guerra civile, nel 2009. L’India vota a favore della risoluzione Onu, mentre Colombo accusa l’assemblea di Ginevra di interferenza nelle questioni interne.

Altri due mesi di vita per le Tigri Tamil che assassinarono Rajiv Gandhi.

Altri due mesi di vita per le Tigri Tamil che assassinarono Rajiv Gandhi.

Assassinarono l’ex premier indiano Rajiv Gandhi in un attentato suicida, ora attendono la condanna per impiccagione. Oggi la corte di Chennai ha deciso di posticipare l’esecuzione delle menti dell’attentato, avvenuto nel 1991. Ecco la notizia e i fatti.

Prese parte all’assassinio di Rajiv Gandhi. Tigre Tamil digiuna per chiedere la scarcerazione

Prese parte all’assassinio di Rajiv Gandhi. Tigre Tamil digiuna per chiedere la scarcerazione

Nel 1991 prese parte all’omicidio di Rajiv Gandhi. Oggi Nalini Sriharan fa lo sciopero della fame per chiedere il proprio rilascio. Se l’alta corte di Chennai non formerà, come promesso, la commissione per decidere il da farsi, l’ex Tigre Tamil digiunerà fino alla morte.

L’India è il paese al mondo con il maggior numero di gruppi terroristici attivi entro i confini

L’India è il paese al mondo con il maggior numero di gruppi terroristici attivi entro i confini

Sono 27 le organizzazioni terroristiche ‘nazionali’ operanti all’interno dei confini indiani, cui se ne aggiungono 7 provenienti da oltre confine. Tanto basta a conferire all’India il primato di nazione con il maggior numero di gruppi terroristici attivi al mondo. Ecco l’analisi, tratta dal Times of India di ieri, con l’elenco delle principali organizzazioni.

Sri Lanka: con la caduta delle Tigri, Colombo promette uguaglianza per i Tamil

Sri Lanka: con la caduta delle Tigri, Colombo promette uguaglianza per i Tamil

Il futuro dello Sri Lanka potrebbe essere ad una svolta. In settimana il presidente Mahinda Rajapaksa ha dichiarato definitivamente sconfitto l’esercito delle Tigri Tamil, da settimane asserrgaliate in un fazzoletto di terra nel nordest del Paese. Il leader singalese non vuole fermarsi alla “soluzione militare”, ma intende avviare un concreto processo di riconciliazione con la minoranza Tamil, a partire dall’ammissione di una rappresentanza più nutrita nelle sedi governative. Più uguaglianza dunque, obiettivo raggiungibile solo limando gli eccessi di un sistema sociale tacciato in più occasioni di apartheid verso i cittadini Tamil. Il mondo sta alla finestra, per capire se un quarto di secolo di guerra appartiene davvero al passato.

Sri Lanka: si avvicina la disfatta delle Tigri. Riprendono gli attentati suicidi, il video

Le Tigri Tamil sono allo stremo. Dopo settimane di assedio, la guerriglia indipendentista dello Sri Lanka è asserragliata in un lembo di terra nel Nordest del paese, assieme a centinaia di migliaia di civili in pericolo. La crisi umanitaria è grave, ma le sue dimensioni reali non ancora note. La vittoria di Colombo sul Ltte sembra scontata, ma la fine della guerra potrebbe non coincidere con la fine delle discriminazioni ai danni della minoranza tamil. Per questo non si esclude presto l’arrivo di un’ondata di attentati suicidi, come quello avvenuto la scorsa settimana nel villaggio di Akurassa. Proponiamo una riflessione sulla difficile situazione dello Sri Lanka, assieme all’impressionante video dell’attentato.

Sri Lanka, la guerra dimenticata. Di Paolo Salom

Sri Lanka, la guerra dimenticata. Di Paolo Salom

In Sri Lanka prosegue senza sosta l’offensiva finale dell’esercito di Colombo contro le Tigri Tamil, rimaste asserragliate in un lembo di terra di 300 chilometri quadrati. Le autorità internazionali parlano di 250 mila civili in pericolo, ma il presidente singalese Mahinda Rajapakse non tollera interferenze. Oggi presentiamo un approfondimento di Paolo Salom, del Corriere. Si tratta del primo spunto sul tema, cui ne seguiranno altri per definire i vari volti della guerra più longeva dell’asia: 25 anni e 70 mila morti.