Altri due mesi di vita per le Tigri Tamil che assassinarono Rajiv Gandhi.

Altri due mesi di vita per le Tigri Tamil che assassinarono Rajiv Gandhi.

Assassinarono l’ex premier indiano Rajiv Gandhi in un attentato suicida, ora attendono la condanna per impiccagione. Oggi la corte di Chennai ha deciso di posticipare l’esecuzione delle menti dell’attentato, avvenuto nel 1991. Ecco la notizia e i fatti.

Pulizia etnica in Sri Lanka, peggio di Srebrenica.

Pulizia etnica in Sri Lanka, peggio di Srebrenica.

Sri Lanaka, le condizioni nel Nordest del paese restano drammatiche. Almeno diecimila le vittime, in gran parte civili, e interi villaggi rasi al suolo dai bombardamenti. Proponiamo l’analisi di Francis Boyle, esperto di diritto internazionale, riportata da Peace Reporter. “In queste ore l’esercito sta conducendo esecuzioni sommarie, sta impedendo l’arrivo di aiuti umanitari ai sopravvissuti rinchiusi in campi di concentramento, sta rimuovendo sul terreno le prove dei suoi crimini: diecimila civili massacrati in quattro mesi! Peggio che a Srebrenica, dove morirono ottomila persone… Il governo dello Sri Lanka sta violando il diritto umanitario internazionale, dopo essersi macchiato di gravi crimini di guerra e contro l’umanità. Rajapakse dice di aver salvato i civili, ma la realtà è che prima li ha indotti a rifugiarsi in massa nella No Fire Zone, poi ha tagliato i rifornimenti di cibo, acqua e medicine e infine li ha bombardati. Tutto questo è accaduto con il benestare degli Stati Uniti, che grazie ai loro satelliti e alla loro intelligence sapevano in ogni momento cosa stava accadendo, e con quello della Gran Bretagna, dell’Europa, dell’India e anche della Cina, che ha garantito a Rajapakse il suo sostegno in cambio del permesso di costruire un grande porto commerciale nel Paese”

Sri Lanka: con la caduta delle Tigri, Colombo promette uguaglianza per i Tamil

Sri Lanka: con la caduta delle Tigri, Colombo promette uguaglianza per i Tamil

Il futuro dello Sri Lanka potrebbe essere ad una svolta. In settimana il presidente Mahinda Rajapaksa ha dichiarato definitivamente sconfitto l’esercito delle Tigri Tamil, da settimane asserrgaliate in un fazzoletto di terra nel nordest del Paese. Il leader singalese non vuole fermarsi alla “soluzione militare”, ma intende avviare un concreto processo di riconciliazione con la minoranza Tamil, a partire dall’ammissione di una rappresentanza più nutrita nelle sedi governative. Più uguaglianza dunque, obiettivo raggiungibile solo limando gli eccessi di un sistema sociale tacciato in più occasioni di apartheid verso i cittadini Tamil. Il mondo sta alla finestra, per capire se un quarto di secolo di guerra appartiene davvero al passato.