KINNAUR HIMALAYA, dove la mia vita è cambiata. Di Emanuele Confortin.

KINNAUR HIMALAYA, dove la mia vita è cambiata. Di Emanuele Confortin.

Presentato al Trento Film Festival, edizione 2019, Kinnaur Himalaya, al confine tra ordine e caos ha lo scopo di proporre una visione d’insieme di questo distretto himalayano, visione necessaria per inquadrarlo nel proprio contesto culturale, ambientale e geopolitico. L’Himalaya appunto, un’enorme dorsale montuosa posta nel cuore dell’Asia. Luogo di confini e di contese. Territorio minacciato dal cambiamento climatico, dove inizia il corso dei grandi fiumi dai quali dipende la sopravvivenza di centinaia di milioni di persone, addensate nel continente più popolato al mondo…
*Il libro Kinnaur Himalaya, al confine tra ordine e caos è un’opera auto-prodotta, distribuita attraverso circuiti diretti, a partire da serate di presentazione del progetto. Per informazioni sulle date e le città in programma, o per acquistare una copia dell’opera, scrivere a info@indika.it

Kinnaur dove gli oracoli sfidano il caos

Kinnaur dove gli oracoli sfidano il caos

Ritorno oggi alle mie origini, al Kinnaur dove nel 2003 (e 2005) ho svolto la ricerca di tesi riguardante i grokch, gli oracoli della singolare tradizione religiosa dell’area. Siamo in Himalaya, più precisamente al confine con il Tibet, in uno dei distretti tribali più remoti e affascinanti della complessa regione montuosa indiana. Rilancio un breve estratto dal mio lavoro, da cui ho ricavato un pezzo pubblicato di recente sull’inserto In Movimento del Manifesto. Buona lettura

Reportage dal Kinnaur, terra di oracoli al confine tra India e Tibet

Reportage dal Kinnaur, terra di oracoli al confine tra India e Tibet

Il Kinnaur è una terra magica, isolata dal resto dell’India e caratterizzata da una religiosità peculiare, nata dall’incontro delle tradizioni autoctone, con l’hinduismo e pratiche di origine tibetana. In questa galleria di immagini, vi offriamo un assaggio di questo luogo così lontano…

Zadu e magia nera. La manipolazione del male tra i Kinnaura dell’Himachal Pradesh

Zadu e magia nera. La manipolazione del male tra i Kinnaura dell’Himachal Pradesh

Nello stato montuoso dell’Himachal Pradesh, nell’India del nord, si trova il distretto tribale del Kinnaur, un territorio selvaggio, per molti versi inaccessibile e ancor oggi poco studiato. La popolazione locale, i Kinnaura, vanta antichissime origini che affondano le radici nella tradizione indiana. Il culto kinnaura, fondamentalmente di tipo sciamanico, si focalizza attorno alla figura del grochk, che oltre a essere la più alta carica religiosa della comunità, è in grado di entrare in trance ed essere posseduto dalla divinità guida e protettrice del villaggio. L’idea stessa del cosmo, per i Kinnaura, sembra essere la fusione fra la realtà oggettiva della vita quotidiana e un mondo sottile, frequentato da spiriti ed entità soprannaturali che popolano il territorio. Attraverso tale rapporto fra uomo e natura, sotto la guida dei grochk, non sono infrequenti casi codificati come possessione, fenomeni oracolari, rituali di esorcismo e pratiche di tipo magico. Soprattutto in quest’ultimo ambito ci conduce l’attenta indagine di Emanuele Confortin, conoscitore della cultura kinnaura e laureato in Lingue e Letterature Orientali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il lavoro proposto, sulla base di un lungo periodo di studio sul campo, è di tipo fenomenologico, in cui l’autore registra, con rigore antropologico, i dettagli e i particolari nello svolgimento del rituale. (Introduzione di Stefano Beggiora)