L’esorcismo di Langura. Tra gli oracoli del Kinnaur, nell’Himalaya indiano.

L’esorcismo di Langura. Tra gli oracoli del Kinnaur, nell’Himalaya indiano.

…Risham viene colto dal tremore della trance, visibile su tutto il corpo in una serie di piegamenti e spasmi… il volto diventa rosso, dalla bocca esce un rantolo incomprensibile che precede il completamento della possessione… Pubblichiamo oggi il reportage dal Kinnaur uscito su EAST 31, buona lettura.

Reportage dal Kinnaur, terra di oracoli al confine tra India e Tibet

Reportage dal Kinnaur, terra di oracoli al confine tra India e Tibet

Il Kinnaur è una terra magica, isolata dal resto dell’India e caratterizzata da una religiosità peculiare, nata dall’incontro delle tradizioni autoctone, con l’hinduismo e pratiche di origine tibetana. In questa galleria di immagini, vi offriamo un assaggio di questo luogo così lontano…

Zadu e magia nera. La manipolazione del male tra i Kinnaura dell’Himachal Pradesh

Zadu e magia nera. La manipolazione del male tra i Kinnaura dell’Himachal Pradesh

Nello stato montuoso dell’Himachal Pradesh, nell’India del nord, si trova il distretto tribale del Kinnaur, un territorio selvaggio, per molti versi inaccessibile e ancor oggi poco studiato. La popolazione locale, i Kinnaura, vanta antichissime origini che affondano le radici nella tradizione indiana. Il culto kinnaura, fondamentalmente di tipo sciamanico, si focalizza attorno alla figura del grochk, che oltre a essere la più alta carica religiosa della comunità, è in grado di entrare in trance ed essere posseduto dalla divinità guida e protettrice del villaggio. L’idea stessa del cosmo, per i Kinnaura, sembra essere la fusione fra la realtà oggettiva della vita quotidiana e un mondo sottile, frequentato da spiriti ed entità soprannaturali che popolano il territorio. Attraverso tale rapporto fra uomo e natura, sotto la guida dei grochk, non sono infrequenti casi codificati come possessione, fenomeni oracolari, rituali di esorcismo e pratiche di tipo magico. Soprattutto in quest’ultimo ambito ci conduce l’attenta indagine di Emanuele Confortin, conoscitore della cultura kinnaura e laureato in Lingue e Letterature Orientali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il lavoro proposto, sulla base di un lungo periodo di studio sul campo, è di tipo fenomenologico, in cui l’autore registra, con rigore antropologico, i dettagli e i particolari nello svolgimento del rituale. (Introduzione di Stefano Beggiora)