Il premier indiano Manmohan Singh ammette il fallimento nella guerra ai Maoisti

Il premier indiano Manmohan Singh ammette il fallimento nella guerra ai Maoisti

Cresce l’ossessione del governo indiano per i Maoisti. Portavoce dell’esasperazione di New Delhi è il primo ministro Singh, che ieri ha dichiarato la sconfitta contro un fenomeno dilagante cui le forze di sicurezza non reiscono a porre un freno. L’analisi su Indika.

Altri 12 poliziotti uccisi dai Maoisti in Chattisgarh

Altri 12 poliziotti uccisi dai Maoisti in Chattisgarh

Altri 12 poliziotti vittime degli attacchi dei Maoisti. Ieri, il mezzo militare sul quale viaggiavano è saltato in aria su una mina terrestre. Episodio analogo anche sabato, a 500 chilometri da Raipur in Chattisgarh, dove altri 7 militari sono rimasti feriti. Uccisi gli attentatori. E’ guerra aperta in India tra ribelli Maoisti e forze governative.

Nuovi attacchi dei Maoisti in West Bengal e Jharkand. Chiesto l’intervento di mille soldati

Dilaga la presenza dei Maoisti nelle aree tribali del West Bengal e Jharkhand. I ribelli hanno ormai preso il controllo del West Midnapore, anche grazie all’appoggio della popolazione. Gli ufficiali chiedono rinforzi a New Delhi per arginare l’azione di guerriglia contro i membri del governo e le forze di sicurezza. L’aggiornamento con il video