“Gli strangolatori di Kali. Il culto thag tra immaginario e realtà storica” di Monica Guidolin

“Gli strangolatori di Kali. Il culto thag tra immaginario e realtà storica” di Monica Guidolin

Cari amici e lettori, di seguito gli ultimi aggiornamenti sulla pubblicazione e reperimento del libro “Gli strangolatori di Kali” a cura di Monica Guidolin. Saggio uscito nel 2012 cerca di proporre una disamina antropologica e storiografica di uno dei fenomeni socio-culturali più curiosi e controversi del periodo coloniale britannico in India. Il culto dei thug tra realtà storica e leggenda.

Eventi. Presentazione del libro “Gli strangolatori di Kali.”

Eventi. Presentazione del libro “Gli strangolatori di Kali.”

Castelfranco Veneto. Venerdì 17 febbraio, alle ore 18.00, Monica Guidolin presenterà il libro “Gli strangolatori di Kali. Il culto thag tra immaginario e realtà storica”, edito Aurelia. L’incontro si terrà presso la Sala Riunioni della Biblioteca Comunale.   IN ANTEPRIMA Strangolare in nome della dea Kali Da Salgàri alla storiografia moderna: l’evoluzione del fenomeno dei […]

Reportage dal Kinnaur, terra di oracoli al confine tra India e Tibet

Reportage dal Kinnaur, terra di oracoli al confine tra India e Tibet

Il Kinnaur è una terra magica, isolata dal resto dell’India e caratterizzata da una religiosità peculiare, nata dall’incontro delle tradizioni autoctone, con l’hinduismo e pratiche di origine tibetana. In questa galleria di immagini, vi offriamo un assaggio di questo luogo così lontano…

Kumari: la dea bambina del Nepal

Kumari: la dea bambina del Nepal

Il culto della dea Kumari, la dea bambina, si traduce nella venerazione di una fanciulla vergine la quale, grazie a specifici riti di iniziazione, si trasforma nella dimora stessa della dea. Questo culto originale e straordinario si traduce nella manifestazione terrena dell’omonima dea hindu, di cui la vergine prescelta ne rappresenta la discesa fra gli uomini.

La denuncia: ancora troppo alto il tasso di mortalità per parto nelle aree rurali dell’India

La denuncia: ancora troppo alto il tasso di mortalità per parto nelle aree rurali dell’India

In india 2 donne su 3 partoriscono ancora in casa. Nelle aree rurali e più povere le strutture ospedaliere sono scarse e affidate a personale impreparato. L’Unicef denuncia un elevatissimo tasso di mortalità per parto, circa 450 casi su 100 mila ogni anno! Ad essere interessate dal problema sono soprattutto spose giovani e giovanissime, di età compresa tra i 15 e i 19 anni, povere e malnutrite. Un gap immenso per l’India del miracolo economico, la cui soluzione sembra quanto mai lontana, soprattutto per la mancanza di una distribuzione capillare dei servizi.