Sonia Gandhi e la biografia “romanzata” proibita dal Congresso

Sonia Gandhi e la biografia “romanzata” proibita dal Congresso

Nonostante sia pubblicato in diverse lingue a livello globale, ‘The Sari Red’ non era ancora uscito in India. Il partito del Congresso aveva garantito che questa biografia romanzata della leader Sonia Gandhi non si sarebbe mai trovata nelle librerie indiane. Dopo essere uscito in Spagna nel 2008, e poi in più di una dozzina di lingue (ma non in inglese), il libro viene finalmente pubblicato in India questa settimana da Roli Books.

Sull’assassinio di Rajiv Gandhi

Sull’assassinio di Rajiv Gandhi

Potrebbero tornare in libertà i sette assassini di Rajiv Gandhi, il primo ministro indiano ucciso da un attacco suicida nel 1991. Il Governo del Tamil Nadu, dove l’attentato avvenne, ha dichiarato di voler concedere loro la libertà. Perché le porte del carcere possano davvero aprirsi, però, bisogna attendere il parere del Governo di New Delhi, che è retto dal Partito del Congresso di Sonia Gandhi, vedova di Rajiv, e che si trova nel pieno della campagna elettorale guidata da loro figlio, Raul.

C’è tensione in Kashmir per la Festa della Repubblica indiana

C’è tensione in Kashmir per la Festa della Repubblica indiana

Oggi l’India celebra il Giorno della Repubblica, ma nel Kashmir indiano la tensione è ancora alta per gli attriti tra destra radicale e separatisti. La polizia ha bloccato il “viaggio della bandiera” organizzato dal BJP, mentre a Srinagar i separatisti sono pronti a sabotare le celebrazioni.

Elezioni indiane: il Bjp rilancia la propria immagine, “se ci votate ricostruiremo il tempio di Ram ad Ayodhya”

Elezioni indiane: il Bjp rilancia la propria immagine, “se ci votate ricostruiremo il tempio di Ram ad Ayodhya”

Il partito nazionalista hindu Bharatiya Janata Party, ha chiuso ieri la convention di Nagpur, in Maharastra. Nel corso della 2 giorni, che ha riunito attorno almeno 8000 dirigenti provenienti da tutta l’India, sono stati ribaditi i capisaldi della campagna elettorale, lanciando una provocazione inattesa. Il presidente Rajnath Singh ha promesso che in caso di vittoria, sarà costruito il tempio di Ram nella città natale di Ayodhya. E’ qui che negli anni ’80 e ’90 ci furono gravissimi scontri tra fondamentalisti hindu e musulmani, costati in tutto 3000 vittime, a causa della contesa pendente sul presunto luogo di nascita del dio Ram, coincidente con l’area di una moschea del XVI secolo. Ora, si teme che le parole di Rajnath Singh possano riaccendere l’odio mai sopito tra i contendenti delle due religioni, causando nuovi scontri. L’analisi.