E si riparte! Calcutta-Hyderabad solo andata, nel cuore dell’India tribale

E si riparte! Calcutta-Hyderabad solo andata, nel cuore dell’India tribale

E’ iniziato il conto alla rovescia. Tra poche ore si parte, torno in India. Punto di partenza Calcutta, poi giù fino ad Hyderabad attraverso il cuore tribale dell’India. Ecco alcune delle tappe del viaggio…

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, quarta parte

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, quarta parte

Cari lettori, oggi pubblichiamo la quarta parte del saggio ‘Hamara gaon, hamara raj’ di Stefano Beggiora. La prossima settimana chiuderemo con l’importante lavoro di Beggiora, dando spazio alle fonti bibliografiche suggerite dall’autore. Come per le pubblicazioni precedenti, vi segnaliamo che le foto inserite nel post sono di Fulvio Biancifiori

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, terza parte

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, terza parte

Pubblichiamo oggi la terza parte dell’analisi di Stefano Beggiora sui tribali dell’India. Da Verrier Elwin allo Human Development Index: uno sguardo sull’India in fermento nei primi anni del post-indipendenza.

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, seconda parte

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, seconda parte

Esce oggi il nostro secondo appuntamento con la ricerca. Il post di oggi propone una nuova parte della pubblicazione sui tribali dell’India, “Hamara gaon, hamara raj!” di Stefano Beggiora. Data la puntualità dei contenuti e il valore del testo, consigliamo vivamente la lettura…

India, alla ricerca dei discendenti di Alessandro Magno. Tratto da IGN-ADNKRONOS

India, alla ricerca dei discendenti di Alessandro Magno. Tratto da IGN-ADNKRONOS

Il pittoresco villaggio di Malana è situato in una remota vallata dell’Himachal Pradesh, in posizione panoramica. Fino ad oggi però, la celebrità dell’area è rimasta legata alla qualità dell’hashish prodotto qui, ma le cose potrebbero cambiare. Secondo alcuni ricercatori, l’etnia originaria di Malana avrebbe legami diretti con le armate giunte in India attraverso i passi himalayani al seguito di Alessandro Magno. Per appurare la fondatezza dell’ipotesi, gli studiosi indiani stanno svolgendo delle analisi che potrebbero presto svelare l’esistenza della più antica repubblica al mondo. Un invito a leggere attentamente il servizio, tratto da IGN-ADNKRONOS, cui seguirà l’interessante replica di Stefano Beggiora, etnologo esperto di tradizioni tribali indiane.

Reportage dal Kinnaur, terra di oracoli al confine tra India e Tibet

Reportage dal Kinnaur, terra di oracoli al confine tra India e Tibet

Il Kinnaur è una terra magica, isolata dal resto dell’India e caratterizzata da una religiosità peculiare, nata dall’incontro delle tradizioni autoctone, con l’hinduismo e pratiche di origine tibetana. In questa galleria di immagini, vi offriamo un assaggio di questo luogo così lontano…

Zadu e magia nera. La manipolazione del male tra i Kinnaura dell’Himachal Pradesh

Zadu e magia nera. La manipolazione del male tra i Kinnaura dell’Himachal Pradesh

Nello stato montuoso dell’Himachal Pradesh, nell’India del nord, si trova il distretto tribale del Kinnaur, un territorio selvaggio, per molti versi inaccessibile e ancor oggi poco studiato. La popolazione locale, i Kinnaura, vanta antichissime origini che affondano le radici nella tradizione indiana. Il culto kinnaura, fondamentalmente di tipo sciamanico, si focalizza attorno alla figura del grochk, che oltre a essere la più alta carica religiosa della comunità, è in grado di entrare in trance ed essere posseduto dalla divinità guida e protettrice del villaggio. L’idea stessa del cosmo, per i Kinnaura, sembra essere la fusione fra la realtà oggettiva della vita quotidiana e un mondo sottile, frequentato da spiriti ed entità soprannaturali che popolano il territorio. Attraverso tale rapporto fra uomo e natura, sotto la guida dei grochk, non sono infrequenti casi codificati come possessione, fenomeni oracolari, rituali di esorcismo e pratiche di tipo magico. Soprattutto in quest’ultimo ambito ci conduce l’attenta indagine di Emanuele Confortin, conoscitore della cultura kinnaura e laureato in Lingue e Letterature Orientali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il lavoro proposto, sulla base di un lungo periodo di studio sul campo, è di tipo fenomenologico, in cui l’autore registra, con rigore antropologico, i dettagli e i particolari nello svolgimento del rituale. (Introduzione di Stefano Beggiora)