Test del DNA su 2943 corpi per identificare i desaparecidos del Kashmir

Test del DNA su 2943 corpi per identificare i desaparecidos del Kashmir

Il People’s Tribunal di Srinagar torna all’attacco sul fronte dei diritti umani in Kashmir. Dopo 3 anni di ricerche e dopo il ritrovamento di migliaia di corpi senza nome, viene ora chiesta l’identificazione tramite DNA delle vittime, per dare pace alle famiglie e svelare la storia di una delle terre più militarizzate e violente al mondo.

Kashmir: dopo il flop della polizia, una Ong kashmira indaga sul duplice stupro e omicidio irrisolto

Kashmir: dopo il flop della polizia, una Ong kashmira indaga sul duplice stupro e omicidio irrisolto

Dopo l’assoluzione dei poliziotti imputati per lo stupro e l’omicidio delle giovani Asiya Jan e Neelofar Jan di Sophian (Kashmir), una Ong di Srinagar riprende ad indagare in modo indipendente. Si tratta dell’IPTK, che ieri ha inoltrato una nota ufficiale al Ministro Capo del governo kashmiro Omar Abdullah.

Kashmir, trovate migliaia di tombe senza nome e fosse comuni. La denuncia dell’IPTK

Kashmir, trovate migliaia di tombe senza nome e fosse comuni. La denuncia dell’IPTK

Trovate 2700 tombe senza nome e fosse comuni in Kashmir. Abbiamo ricevuto la notizia da Angana Chatterji, professoressa di antropologia sociale negli Usa, che da anni si occupa di violazioni dei diritti umani. Angana presenta i numeri di una violenza che continua da decenni, con migliaia di vittime, in gran parte senza nome. Ecco l’aggiornamento

Kashmir, liberi di uccidere e morire. Reportage

Kashmir, liberi di uccidere e morire. Reportage

Cari amici, dopo settimane di attesa, ho potuto finalmente rendere pubblico quello che posso considerare il mio vero reportage sul Kashmir. Trattandosi del servizio pubblicato in questi giorni dalla rivista East (www.eastonine.it, che vi invito a leggere. La trovate in libreria e nelle principali edicole), ho giustamente dato l’esclusiva, tenendo il tutto nell’archivio di Indika, aspettando giungesse il momento di pubblicarlo. Non è stato un lavoro facile per una miriade di ragioni, soprattutto durante la raccolta delle informazioni. Spero comunque sia utile a voi tutti iscritti alla newsletter, così come agli altri frequentatori di Indika, per conoscere qualcosa in più su uno dei più cruenti conflitti d’Asia. Benvenuti i commenti, di tutti.