La violenza dilaga a Srinagar dopo l’uccisione di un ragazzo. Imposto il coprifuoco

La violenza dilaga a Srinagar dopo l’uccisione di un ragazzo. Imposto il coprifuoco

Ucciso da un lacrimogeno a 15 anni mentre va al campo di criket. Nella capitale estiva del Kashmir continuano con intensità crescente le manifestazioni di protesta, con scontri e feriti. Le autorità indiane impongono il coprifuoco.

Spari lungo la linea di Cessate il Fuoco tra India e Pakistan.

Spari lungo la linea di Cessate il Fuoco tra India e Pakistan.

Ennesima sparatoria tra soldati indiani e pakistani lungo il confine. Gli indiani aprono il fuoco con armi automatiche in direzione della postazione pakistana, lamentando un’aggressione da parte di “terroristi” islamici. Pronta risposta dei militari di Islamabad, che per il futuro promettono rappresaglie più pesanti. La scorsa settimana un soldato indiano ucciso lungo il fronte, mentre civile pakistano rapito in uno sconfinamento delle truppe indiane.

Kashmir, liberi di uccidere e morire. Reportage

Kashmir, liberi di uccidere e morire. Reportage

Cari amici, dopo settimane di attesa, ho potuto finalmente rendere pubblico quello che posso considerare il mio vero reportage sul Kashmir. Trattandosi del servizio pubblicato in questi giorni dalla rivista East (www.eastonine.it, che vi invito a leggere. La trovate in libreria e nelle principali edicole), ho giustamente dato l’esclusiva, tenendo il tutto nell’archivio di Indika, aspettando giungesse il momento di pubblicarlo. Non è stato un lavoro facile per una miriade di ragioni, soprattutto durante la raccolta delle informazioni. Spero comunque sia utile a voi tutti iscritti alla newsletter, così come agli altri frequentatori di Indika, per conoscere qualcosa in più su uno dei più cruenti conflitti d’Asia. Benvenuti i commenti, di tutti.

Sexi scandalo in Kashmir. Il ministro Abdullah Omar costretto a dimettersi, ma il governatore lo riabilita

Sexi scandalo in Kashmir. Il ministro Abdullah Omar costretto a dimettersi, ma il governatore lo riabilita

Sexi scandalo ai vertici del governo del Jammu e Kashmir. Il ministro Abdullah Omar da le dimissioni, ma il governatore Voha le respinge per mancanza di prove evidenti del suo coinvolgimento. La vicenda risale al 2006, quando alcune ragazze compiacenti, tra le quali anche minorenni, furono messe a disposizione di politici, burocrati e capi della polizia del Kashmir. Un deja vu che non copre tuttavia la reale condizione di violenza in cui verte lo stato himalayano.

Due poliziotti uccisi a Srinagar in doppio attacco. Si teme il ravvivarsi dell’azione dei Freedom Fighters

Due poliziotti uccisi a Srinagar in doppio attacco. Si teme il ravvivarsi dell’azione dei Freedom Fighters

Doppio attacco contro la polizia kashmira a Srinagar. Ieri mattina due agenti sono stati uccisi con alcuni colpi di arma da fuoco. Ancora ignoti gli autori del blitz, ma gli esperti temono il riacutizzarsi degli scontri tra forze di sicurezza e militanti kashmiri in lotta per la libertà del Kashmir.

Kashmir, si parte!

Kashmir, si parte!

Lancio un post al volo per un arrivederci a tutti. Parto per il Kashmir! Aspetto da anni questo momento, e non nascondo una certa emozione, mista alla giusta dose di adrenalina. Nel corso delle prossime viaggerò lungo il confine Indo-Pakistano, osservando con gli occhi di sempre come vive la gente in questa vibrante striscia di territorio nel cuore dell’Asia Meridionale. Novità del viaggio, si unirà anche Maurizio, responsabile tecnico di Indika, e mio fratello, che tra poche ore si godrà per la prima volta in assoluto i 41 gradi di Delhi. Buona ‘prima’ India a lui quindi! E un invito a farvi ‘sentire’ a voi tutti che leggete.

Spari lungo il confine del Jammu e Kashmir. Ucciso un soldato indiano. Il premier pakistano “non può esserci pace senza il Kashmir”.

Spari lungo il confine del Jammu e Kashmir. Ucciso un soldato indiano. Il premier pakistano “non può esserci pace senza il Kashmir”.

Spari lungo il confine del Jammu e Kashmir. Ucciso un soldato indiano, i colpi giungevano dalla parte pakistana. Ancora poco chiara la dinamica dei fatti, ma la tensione lungo il la linea di controllo cresce ancora. Sabato il premier pakistano Gilani ha ribadito che “non ci sarà pace senza il Kashmir”, ribadendo che New Delhi deve accettare di discuterne, comprendendo lo stato di confine nel Dialogo bilaterale.

New Delhi: arrestato M.U. Madani. Reclutava giovani per le azioni terroristiche del LeT

New Delhi: arrestato M.U. Madani. Reclutava giovani per le azioni terroristiche del LeT

Arresto di lusso tra le fila del Lashkar-e-Toiba. La squadra speciale della polizia di Delhi ha messo in manette Mohammad Umer Madani, uomo chiave dell’organizzazione terroristica pakistana, incaricato di assoldare nuove reclute nelle metropoli indiane, per poi indirizzarle nei campi di addestramento in Pakistan per preparale all’esecuzione di nuovi attentati terroristici in India. Si tratta di un grande successo per le autorità indiane, che rivela tuttavia la crescente minaccia di nuove azioni suicide in India. Non ci sarà pace tra India e Pakistan fino a quando la questione Kashmir non giungerà ad una svolta.

Gravi tumulti in Kashmir. Un morto e 25 feriti negli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza

Gravi tumulti in Kashmir. Un morto e 25 feriti negli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza

E’ caos in Kashmir dopo la morte di un giovane studente, ucciso dalle forze di sicurezza indiane nel corso di una manifestazione contro la presenza indana nello stato. Almeno 25 i feriti, ma gli scontri continuano, con sassaiole e tensioni in tutta la capitale Srinagar. Si tratta della più importante manifestazione anti-indiana del 2009, cui hanno preso parte 200 mila persone. Ecco l’aggiornamento e alcuni spunti di riflessione.