Etnologia

Terremoto in Nepal, due anni dopo. Da Alpinismi

Terremoto in Nepal, due anni dopo. Da Alpinismi

Tra noi e la meta, il sentiero serpeggia tra terrazzamenti coltivati e piccole case. Io e Sangye, guida e amico fidato da una vita, ci concediamo un piatto di riso e una tazza di kalo chya, thè nero, prima di cominciare la salita. Anche stavolta sono qui per conto dell´Università di Heidelberg, ma non solo per fare ricerca: l´Istituto di Studi Asiatici (SAI) ha legami importanti con il Nepal

Arunachal, dove l’Himalaya è più selvaggio. Da Alpinismi

Arunachal, dove l’Himalaya è più selvaggio. Da Alpinismi

La realtà delle comunità indigene d’India costituisce, parallelamente al sistema delle caste e in estensione ad esso, un universo sociale dalle caratteristiche a dir poco caleidoscopiche. Quelle che oggi il governo classifica come Scheduled Tribes, ovvero tribù classificate, sono un insieme mastodontico di minoranze etniche riconosciute dalle istituzioni sulla base di macro-caratteristiche quali: cultura distintiva, generale arretratezza, relativo isolamento geografico e marginalizzazione.

Kinnaur dove gli oracoli sfidano il caos

Kinnaur dove gli oracoli sfidano il caos

Ritorno oggi alle mie origini, al Kinnaur dove nel 2003 (e 2005) ho svolto la ricerca di tesi riguardante i grokch, gli oracoli della singolare tradizione religiosa dell’area. Siamo in Himalaya, più precisamente al confine con il Tibet, in uno dei distretti tribali più remoti e affascinanti della complessa regione montuosa indiana. Rilancio un breve estratto dal mio lavoro, da cui ho ricavato un pezzo pubblicato di recente sull’inserto In Movimento del Manifesto. Buona lettura

L’uomo in Asia – Dalla tribù alla casta. Di Stefano Beggiora.

L’uomo in Asia – Dalla tribù alla casta. Di Stefano Beggiora.

16 giugno, 2011. Cari lettori, la pubblicazione di oggi è un’attenta e dettagliata disamina sull’universo tribale indiano, o piuttosto sul binomio casta e tribù in India, nozioni e categorie più che mai correlate . Il contributo, curato dal prof. Stefano Beggiora, va a continuare e completare l’analisi fatta in “Hamara gaon, hamara raj !”, dello stesso autore, uscito a settembre scorso (pubblicazione divisa in cinque parti). Anche in questo caso, si tratta di un prezioso contributo maturato dopo anni di ricerca sul campo svolta dall’autore nelle giungle dell’India e in Asia Centrale, e ‘raffinata’ grazie ad un intenso lavoro di rielaborazione, analisi e confronto sulla condizione delle popolazioni tribali nel Subcontinente Indiano. L’articolo è arricchito da alcuni “ritratti” scattati dal fotografo Simone Padovani (www.simonepadovani.com).

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora. Bibliografia

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora. Bibliografia

Si chiude oggi la pubblicazione di Stefano Beggiora, Hamar gaon, hamara raj! Nel ringraziare l’autore per averci messo a disposizione, in esclusiva per giunta, parte dei suoi studi, doniamo a voi tutti la bibliografia di riferimento.

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, quarta parte

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, quarta parte

Cari lettori, oggi pubblichiamo la quarta parte del saggio ‘Hamara gaon, hamara raj’ di Stefano Beggiora. La prossima settimana chiuderemo con l’importante lavoro di Beggiora, dando spazio alle fonti bibliografiche suggerite dall’autore. Come per le pubblicazioni precedenti, vi segnaliamo che le foto inserite nel post sono di Fulvio Biancifiori

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, terza parte

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, terza parte

Pubblichiamo oggi la terza parte dell’analisi di Stefano Beggiora sui tribali dell’India. Da Verrier Elwin allo Human Development Index: uno sguardo sull’India in fermento nei primi anni del post-indipendenza.

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, seconda parte

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, seconda parte

Esce oggi il nostro secondo appuntamento con la ricerca. Il post di oggi propone una nuova parte della pubblicazione sui tribali dell’India, “Hamara gaon, hamara raj!” di Stefano Beggiora. Data la puntualità dei contenuti e il valore del testo, consigliamo vivamente la lettura…

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, prima parte.

Hamara gaon, hamara raj! Di Stefano Beggiora, prima parte.

Cari lettori, quella di oggi è la prima di una serie di pubblicazioni scientifiche che proporremo settimanalmente. Il contributo è un lavoro sui tribali dell’India curato da Stefano Beggiora, professore di Storia dell’India Contemporanea a Cà Foscari, nonchè grande esperto di ‘questioni tribali’ (vedasi il profilo completo di seguito). Si tratta di un prezioso contributo maturato dopo anni di ricerca sul campo, svolta dall’autore nelle giungle dell’India e in Asia Centrale, e ‘raffinata’ grazie ad un intenso lavoro di rielaborazione, analisi e confronto sulla condizione delle popolazioni tribali nel Subcontinente Indiano. La lunghezza della pubblicazione ha reso inevitabile la frammentazione in più parti, che pubblicheremo con cadenza settimanale a partire da oggi, ogni mercoledì. Ciascun post sarà arricchito dalle splendide immagini del fotografo Fulvio Biancifiori, e da alcune foto storiche messe a disposizione da Stefano Beggiora. Ringraziamo dunque l’autore per aver condiviso con noi parte del suo lavoro, auguriamo poi a voi tutti buona lettura.

L’esorcismo di Langura. Tra gli oracoli del Kinnaur, nell’Himalaya indiano.

L’esorcismo di Langura. Tra gli oracoli del Kinnaur, nell’Himalaya indiano.

…Risham viene colto dal tremore della trance, visibile su tutto il corpo in una serie di piegamenti e spasmi… il volto diventa rosso, dalla bocca esce un rantolo incomprensibile che precede il completamento della possessione… Pubblichiamo oggi il reportage dal Kinnaur uscito su EAST 31, buona lettura.

India, alla ricerca dei discendenti di Alessandro Magno. Tratto da IGN-ADNKRONOS

India, alla ricerca dei discendenti di Alessandro Magno. Tratto da IGN-ADNKRONOS

Il pittoresco villaggio di Malana è situato in una remota vallata dell’Himachal Pradesh, in posizione panoramica. Fino ad oggi però, la celebrità dell’area è rimasta legata alla qualità dell’hashish prodotto qui, ma le cose potrebbero cambiare. Secondo alcuni ricercatori, l’etnia originaria di Malana avrebbe legami diretti con le armate giunte in India attraverso i passi himalayani al seguito di Alessandro Magno. Per appurare la fondatezza dell’ipotesi, gli studiosi indiani stanno svolgendo delle analisi che potrebbero presto svelare l’esistenza della più antica repubblica al mondo. Un invito a leggere attentamente il servizio, tratto da IGN-ADNKRONOS, cui seguirà l’interessante replica di Stefano Beggiora, etnologo esperto di tradizioni tribali indiane.

Kumari: la dea bambina del Nepal

Kumari: la dea bambina del Nepal

Il culto della dea Kumari, la dea bambina, si traduce nella venerazione di una fanciulla vergine la quale, grazie a specifici riti di iniziazione, si trasforma nella dimora stessa della dea. Questo culto originale e straordinario si traduce nella manifestazione terrena dell’omonima dea hindu, di cui la vergine prescelta ne rappresenta la discesa fra gli uomini.

Gli oracoli viventi, portavoce del dio della montagna.

Gli oracoli viventi, portavoce del dio della montagna.

Considerate come protettrici di luoghi e garanti di un ordine morale, etico e politico, il culto alle montagne è avvertito dai tibetani come la premessa necessaria perchè il territorio e gli uomini possano prosperare lontani da calamità e disgrazie. Portavoce del dio della montagna, l’attività degli “oracoli viventi” è conosciuta e praticata dall’antica tradizione tibetana, una storia millenaria che affonda le sue radici nella cultura religiosa autoctona risalente al periodo pre-buddhista, corrispondente all’antica religione bon che ancora sopravvive in alcune aree himalayane.

Sciamani duellanti tra le sacre montagne dell’Himalaya

Sciamani duellanti tra le sacre montagne dell’Himalaya

Da Kathmandu, Martino Nicoletti ci racconta dell’annuale raduno degli sciamani del Nepal. Siamo oltre i 4000 metri, nel lago di Salpa situato in Solukhumbu, una delle aree più suggestive della Catena himalayana. E’ questo un luogo in cui confluiscono le foze sottili che interagiscono costantemente con la vita dei villaggi, con le quali gli sciamani sanno rapportarsi come intermediari. Se per i fedeli che intraprendono la via di Salpa, il pellegrinaggio è occasione per purificarsi e fare o sciogliere voti, per gli sciamani è inoltre occasione per venerare vis a vis le divinità che animano il proprio pantheon rituale e, non di rado, per ingaggiare duelli magici così da confermare od accrescere il proprio prestigio. Duelli il cui scopo consiste nel mostrare il favore divino di cui si gode e la spavalda capacità di piegare demoni e spiriti al proprio volere. Duelli fatti di dardi invisibili lanciati contro i propri avversari e di incantesimi segreti sussurrati in maniera da trasformarsi in affilate spade. Duelli di sciamani ingaggiati per mostrare a tutti di trovarsi ad un passo dagli dèi

I regni delle sciamane, signore della notte e dell’occulto. Di Martino Nicoletti

I regni delle sciamane, signore della notte e dell’occulto. Di Martino Nicoletti

Torniamo nelle giungle del Nepal, per scoprire qualcosa in più sulle donne sciamano dell’Himalaya. Pubblichiamo l’approfondimento di Martino Nicoletti, che con rigore scientifico delinea il ruolo centrale svolto dalle sciamane nel mantenimento dell’equilibrio tra il mondo materiale e quello sottile. Una finestra di qualità su uno degli aspetti più affascinanti della ‘cultura tribale’ tuttora viva nel Subcontinente Indiano.

I Kulung, la tribù himalayana degli antichi “uomini-tigre”, di Martino Nicoletti

I Kulung, la tribù himalayana degli antichi “uomini-tigre”, di Martino Nicoletti

Da oggi Indika si arricchisce ulteriormente, pubblicando il contributo di uno dei più importanti antropologi italiani nell’area del Subcontinente Indiano: Martino Nicoletti. Direttamente da Kathmandu, in Nepal, Martino Nicoletti ci parla dei Kulung, gruppo etnico tribale i cui guerrieri sono conosciuti come “Uomini Tigre”. Vi invitiamo a leggere questo affascinante servizio, tratto da Il Velino, e gettare lo sguardo su una terra lontana, nel tempo e nello spazio.

Recensione. Sonum: spiriti nella giungla. Lo sciamanismo delle tribù Saora dell’Orissa

Recensione. Sonum: spiriti nella  giungla. Lo sciamanismo delle tribù Saora dell’Orissa

L’India è un Paese dai mille volti, estremamente complesso e come possiamo capire dal materiale postato su Indika, caratterizzato da un equilibrio talvolta precario. Non è raro, uscire da una città moderna, ricca e fortemente industrializzata, e scontrarsi con una realtà totalmente diversa, arcaica, dove ancora l’acqua viene movimentata attraverso condotti azionati a mano, a forza di leve, funi e sudore. Qui la vita scorre lenta, segue l’andamento delle stagioni ed è regolata dal rapporto con la natura e le entità sovrannaturali che vi dimorano. In questo contesto, si svolge il lavoro di Stefano Beggiora, pubblicato nel suo libro “Sonum: spiriti nella giungla. Lo sciamanismo delle tribù Saora dell’Orissa” che qui presentiamo grazie alla recensione di Davide Torri. Una lettura consigliata, per conoscere meglio l’india e approfondire con rigore scientifico una delle principali tradizioni sciamaniche dell’Orissa.

Il villaggio sospeso. Territorio, società e culto degli antenati fra le tribù dell’Arunachal Pradesh (India). Di Stefano Beggiora

Il villaggio sospeso. Territorio, società e culto degli antenati fra le tribù dell’Arunachal Pradesh (India). Di Stefano Beggiora

Ecco un nuovo reportage di Stefano Beggiora, stavolta dalla Mongolia siamo tornati in India, nelle giungle dell’Arunachal Pradesh. Ci troviamo in una remota area dell’India nord-orientale, che si estende ai piedi dell’Himalaya. Qui Beggiora ha svolto alcuni studi tra le tribù Apatani, in prossimità del villaggio di Hang. Leggendo la sua testimonianza, si scopre la sopravvivenza di un’antica tradizione sciamanica, non ancora inglobata nel rapido processo di modernizzazione in corso in India, visibile soprattutto in ambito tribale, e causa di profondi squilibri e contraddizioni.

Mongolia: memoria storica e voglia d’identità. Il reportage di Stefano Beggiora

Mongolia: memoria storica e voglia d’identità. Il reportage di Stefano Beggiora

Un viaggio di ricerca nel cuore di una Mongolia che cambia, sospesa tra l’eredità culturale del passato e le spinte di una modernità apparentemente lontana dai ritmi della steppa. Autore di questo affascinante reportage è Stefano Beggiora, etnografo dell’Università Cà Foscari di Venezia, capace di proporre le sensazioni di un viaggio affascinante attraverso il filtro della ricerca scientifica. Buona lettura.