New Delhi, 21 Agosto 2009. Era il 1971 quando il National Crime Records Burea (NCRB) iniziò ad archiviare in Rape Indiaun elenco apposito tutti i casi di stupro commessi in India. Per quanto all’epoca la loro incidenza numerica fosse ininfluente rispetto ad altri gravi crimini trattati dal Codice Penale Indiano, come omicidi, furti, brigantaggio, rapimento e rivolta, 38 anni più tardi il quadro è rovesciato. Si registra ora un incremento moderato di gran parte dei reati, eccezione fatta per gli stupri, la cui incidenza è cresciuta in misura allarmante.

Analizzando il recente rapporto dell’NCRB – pubblicato dal Times of India -, tra il 1971 e il 2006 gli omicidi sono raddoppiati, i rapimenti aumentati del 149%, mentre gli episodi di brigantaggio e rivolta sono diminiuiti. Prendendo i dati più in generale, nel periodo in esame è stato osservato un decremento dei crimini del 16%, per cui quel +678% nel numero degli stupri pesa come non mai, in quanto svela un grave problema di fondo insito nella già complessa società indiana. Difficile stabilire con certezza le cause del ‘fenomeno’, perchè di questo si tratta. Per quanto riduttivo, potremmo parlare dell’onda d’urto di un sistema sociale vincolato a principi religiosi ferrei, spesso imprescindibili, come la pratica del matrimonio combinato all’interno della stessa jati (concetto traducibile come comunità cui si appartiene per nascita, che determina anche l’appartenenza ad un casta specifica), passando sopra i sentimenti e le aspettative dei giovani sposi, creando così risentimento e frustrazione, aggravata dal tabù per il sesso extraconiugale diffuso in India. A sostegno di questa opinione, c’è il profilo dello stupratore ‘tipo’, che nel 75% dei casi conosceva la propria vittima, e nel 10% dei casi era un parente. Stupisce poi, che almeno il 25% delle vittime fossero minorenni, e lo stesso vale anche per gli stupratori, come accaduto nei giorni scorsi ad Indora, cittadina dell’Himachal Pradesh, dove un ragazzino di 9 anni è stato accusato di violenza carnale, divenendo il più giovane caso della storia dell’India. La  vittima è una bambina di 3 anni più giovane, con la quale giocava e trascorreva le sue giornate da 4 anni, aggredita in casa, mentre si trovavano da soli. A denunciare il fatto sono stati i genitori della giovane vittima, che una volta rientrati a casa l’avevano trovata in lacrime, e sanguinante per le violenze subite durante l’abuso, confermato dai sucessivi esami medici. Per quanto incredibile, quello di Indora non rappresenta un caso isolato, ma è stato denunciato pochi giorni dopo la denuncia di tre ragazzini di 10 anni, accusati di aver molestato una bambina di 4 anni in una scuola dell’Haryana.

Tornando alle statistiche, in India ogni 26 minuti una donna subisce molestie, ogni 34 minuti una donna viene stuprata, ogni 42 minuti una donna subisce vessazioni o intimidazioni, ogni 43 minuti una donna viene rapita, ogni 93 minuti una donna viene uccisa. E questi sono solo i casi accertati, cui si sommano altri, troppi episodi che rimangono sconosciuti e impuniti. Proprio l’impunità continua ad essere uno dei problemi centrali, cui l’India non può voltare le spalle ancora a lungo. E’ molto frequente che  l’autore di uno di questi crimini non subisca condanne, oppure riceva una pena totalmente inadeguata alla gravità dell’episodio. Ciò è valido soprattutto per i più ricchi o per le persone influenti, dotate del potere sufficiente ad aggirare o prevaricare il fragile sistema legale indiano in materia. Eclatante un episodio accaduto nel 2007 in Tamil Nadu, dove un giudice assolse uno stupratore da tutte le accuse, rimettendolo in libertà come se non avesse mai commesso il fatto, previo il pagamento di 1 milione di rupie (14 mila euro circa) come indennizzo alla vittima.

One Response to "Allarme stupri in India, più 678% dal 1971. Cresce il numero dei minorenni coinvolti."

  1. Emanuele Confortin  2 gennaio 2013

    Lo scenario allarmante riportato in questa analisi è peggiorato nel 2011, anno in cui sono stati registrati 24.206 stupri, con un incremento del 873% rispetto al 1971. Il Madhya Paradesh rimane lo stato più pericoloso per i crimini sessuali, con 3.406 casi di stupro. New Delhi è la città più colpita con 507 casi nel 2011, ben oltre i dati registrati a Mumbai con 117 casi. Particolarmente a rischio i minori, 9.398 dei quali sono rimasti vittima di stupri e violenze di natura sessuale.

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