Conferenza promossa dalla Fondation Maison des Sciences de l’Homme – Parigi

Lunedì 9 novembre 2015 – 17h30

Fondation Maison des Sciences de l’Homme, edificio Le France, Salle du Conseil B.

Conferenza di Charles Malamoud con la partecipazione di Chiara Cappelletto.

 

Conférence-Charles-Malamoud_0Charles Malamoud esaminerà tre aspetti o effetti della potenza del teatro dell’India antica. Prenderà in considerazione dapprima il gesto dei protagonisti, femminili e maschili, nel ritrarre l’essere amato assente e mostrerà come questo modo di rivelare i propri sentimenti possa esercitare un ruolo decisivo nello sviluppo dell’intreccio.

Successivamente si soffermerà su come il culto, portato sulla scena, consistere in un ritratto verbale della divinità : descrizione – evocazione – invocazione hanno la stessa struttura e la stessa potenza dell’immagine materiale.

Infine, come, messo di fronte alle statue che rappresentano i suoi antenati, l’eroe possa scoprire eventi del passato che ormai determinano il suo comportamento  e, dunque, lo svolgimento dell’ opera teatrale.

 

 

Charles Malamoud
Linguista, orientalista e specialista riconosciuto a livello mondiale del mondo indiano, Charles Malamoud è oggi Directeur d’Etudes honoraire des religions de l’Inde all’ École Pratique des Hautes Etudes (EPHE). Ma l’opera e l’insegnamento di questo linguista di formazione – fu discepolo di Emile Benveniste e di Louis Renou – oltrepassano la cerchia stretta delle scienze indologiche, ispirando il lavoro di storici, psicologi, antropologi, sociologi, e psicanalisti.

Tradotto in Italia da Adelhi, tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Cuocere il mondo, Rito e pensiero nell’India antica (1994 – Adelphi), Il gemello solare (2007 – Adelphi), La danza delle pietre, Studi sulla scena sacrificale nell’ India antica (2005 – Adelphi). Più recentemente ha dedicato una serie di ricerche al pensiero che sottende la pratica dei diagrammi come supporto materiale e visivo del culto del mondo indiano.

Chiara Cappelletto è docente presso il Dipartimento di Filosofia all’ Università di Milano e membro associato al  CRAL, all’EHESS di Parigi.  La sua ricerca s’iscrive nell’estetica fenomenologica e nelle scienze cognitive, privilegiando l’arte teatrale come dispositivo che permette di indirizzare la dinamica corpo/spirito incarnata nella relazione attore/personaggio,  così come nella relazione spettatore/attore. Tra le sue opere : Neuroestetica. L’arte del cervello, Roma – Bari, Laterza, 2009 (IIème édition 2012) ; Figure della rappresentazione : gesto e citazione in Bertolt Brecht e Walter Benjamin, Milano, Mimesis, 2002.

 

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