New Delhi, 16 Aprile 2014. Dopo una lunga campagna condotta da attivisti, politici e ovviamente dai diretti interessati, in India è stato

transgender india
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riconosciuto il terzo genere, quello dei ‘transgender’. Non si tratta di una semplice sentenza, magari volta a garantire qualche agevolazione per placare gli animi, bensì di una decisione radicale, che sancisce dopo ‘uomo’ e ‘donna’, anche la classificazione di genere ‘transgender’. Le implica,zioni saranno immediate, e oltre a riservare una terza casella alla voce ‘genere’ nei documenti di identità, prevedono diverse forme di tutela per i transgender indiani, come i programmi di welfare per i poveri, l’educazione, la salute, lavoro e sostegno per ftavorire il raggiungimento di un’autonomia economica. Tra le motivazioni della corte che ha sancito la creazione del terzo genere, figura l’assunto che ogni individuo ha il diritto di stabilire il proprio genere e di definirsi “né uomo, né donna”. Il diritto di definirsi transgender spetterà solo agli individui le cui caratteristiche fisiche differenti da quelle che avevano al momento della nascita.

Il primo riconoscimento per i transgender era giunto proprio a ridosso delle elezioni generali tuttora in corso. Nelle schede elettorali infatti, è stata ricavata una terza area in aggiunta a quella di maschi e femmine, denominata “altri”. Stando ai primi dati diffusi dalla Commissione Elettorale Indiana, ad oggi almeno 28 mila persone avrebbero scelto di votare spuntando la casella “altri” nella tessera elettorale. Un numero degno di nota, ma nulla se rapportato ai 3 milioni di transgender censiti nel territorio dell’Unione Indiana.

 

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