Tibet

Asia centrale

Dalai Lama, la Cina avverte Obama: “Un incontro minerebbe relazioni”

Dalai Lama, la Cina avverte Obama: “Un incontro minerebbe relazioni”

Il governo di Pechino si oppone con forza all’eventuale incontro tra il leader tibetano, presto in visita negli Stati Uniti, avvertendo oggi Washington che un eventuale incontro tra il presidente americano Barack Obama e il leader spirituale dei tibetani sarebbe “irragionevole” e “minerebbe seriamente” le relazioni tra Cina e Stati Uniti.

Le forze aeree indiane sono troppo deboli. Impossibile il confronto con la Cina

Le forze aeree indiane sono troppo deboli. Impossibile il confronto con la Cina

L’India punta a ridurre il gap militare con la Cina. Impossibile ora fronteggiare le principali problematiche di sicurezza ai confini. La denuncia dei comandanti di aeronautica e marina: servono più aerei e maggiori spese militari. La minaccia di Pechino incombe sui confini indiani.

Gli oracoli viventi, portavoce del dio della montagna.

Gli oracoli viventi, portavoce del dio della montagna.

Considerate come protettrici di luoghi e garanti di un ordine morale, etico e politico, il culto alle montagne è avvertito dai tibetani come la premessa necessaria perchè il territorio e gli uomini possano prosperare lontani da calamità e disgrazie. Portavoce del dio della montagna, l’attività degli “oracoli viventi” è conosciuta e praticata dall’antica tradizione tibetana, una storia millenaria che affonda le sue radici nella cultura religiosa autoctona risalente al periodo pre-buddhista, corrispondente all’antica religione bon che ancora sopravvive in alcune aree himalayane.

Dalai Lama: “Tibet, un inferno in terra” Pechino respinge le accuse: “Menzogne”

Dalai Lama: “Tibet, un inferno in terra” Pechino respinge le accuse: “Menzogne”

Aggiornamento dal Tibet. Ancora arresti e tensione. Il Dalai Lama accusa la Cina di aver trasformato il Tibet in un “inferno”. I dettagli su Indika

Proteste e tensioni in Tibet, 109 persone arrestate. Due giornalisti italiani fermati

Proteste e tensioni in Tibet, 109 persone arrestate. Due giornalisti italiani fermati

50 anni fa il Tibet insorgeva, cercando di scacciare l’invasore cinese e ristabilire il controllo sul regno buddista. La storia è nota: l’esercito di Pechino era più forte e meglio equipaggiato, così represse la rivolta nel sange. In questi giorni si celebrà l’anniversario e migliaia di monaci sono scesi in piazza, sfidando i divieti imposti dalle autorità cinesi. Alla vigilia del 10 marzo sono già dietro le sbarre 109 persone, e da ogni parte del mondo giungo appelli per una soluzione. Proponiamo un aggiornamento dal Corriere.

Capodanno tibetano sotto tono a Lahsa. L’esercito cinese stringe la presa, cacciati i turisti stranieri. Da Repubblica il reportage di Raimondo Bultrini

Capodanno tibetano sotto tono a Lahsa. L’esercito cinese stringe la presa, cacciati i turisti stranieri. Da Repubblica il reportage di Raimondo Bultrini

Luci soffuse e tensione per il capodanno tibetano. A Lhasa l’esercito cinese si mobilita per evitare disordini e mantenere il controllo. Cacciati i turisti stranieri! Proponiamo l’interessante reportage di Raimondo Bultrini, da Repubblica.