Colombo, 28 Aprile 2011. Un rapporto delle Nazioni Unite ci riporta ai giorni della dura offensiva lanciata dallo Sri Lanka Army (SLA) contro le Tigri Tamil nel Nordest dell’Isola paradiso dell’Oceano Indiano. Per chi non ricordasse, tra gennaio e maggio 2009, l’intero territorio controllato o comunque interessato dalla presenza dell’LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eelam, gruppo separatista dello Sri Lanka, divenuto celebre per la violenza delle proprie azioni), fu sistematicamente isolato dall’esercito di Colombo, che sferrò un’offensiva inesorabile, violentissima, della quale ancora oggi si sa poco o nulla eccetto i resoconti rilasciati dalle stesse autorità dello SLA. Il divieto per qualsiasi giornalista di accedere alle zone di guerra, aveva trasformato il Nordest dello Sri Lanka in un buco nero mediatico, dal quale per mesi uscirono solo profughi e cadaveri, tenendo il resto del mondo lontano, in particolare quello occidentale, travolto all’epoca dalla ‘coda’ dell’Operazione Piombo Fuso lanciata da Israele sulla Striscia di Gaza. Ci fu poi l’ondata di ottimismo seguita all’elezione di Barack Obama negli Stati Uniti, per cui gli interrogativi lanciati dalle poche Ong attive a Colombo che trovarono il coraggio di parlare, non furono sentiti o comunque ignorati pur di non guastare il sentimento di ‘libidine liberale’ che all’epoca travolgeva l’Occidente in festa per il dopo Bush. Solo oggi, due anni più tardi, iniziano a trapelare delle mezze verità, racchiuse in rapporti di cui tutto si sa ma che tardano ad essere resi pubblici. Ci riferiamo ad una dettagliata analisi stilata dalle Nazioni Unite, che denuncia alcuni dei pesanti crimini di guerra commessi dallo SLA all’epoca. Si tratta di bombe lanciate nella ‘no firing zone’ (una sorta di zona di cessate il fuoco) popolata da civili innocenti, e attacchi più o meno incidentali al centro operativo delle Nazioni Unite, allestito nelle zone calde per offrire assistenza ai tamil evacuati durante gli scontri. La notizia è stata data nei giorni scorsi dal quotidiano indiano Hindustan Times, che sembra sia entrato in possesso del Report of the Secretary General’s Panel of Experts on Accountability in Sri Lanka, il rapporto recapitato al referente delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, nel quale ci sarebbero prove e testimonianze sulla condotta dell’esercito cingalese nelle giungle del Nord. Documento fortemente criticato da Colombo, che ha chiesto alle Nazioni Unite di non pubblicarlo in quanto andrebbe a compromettere il lavoro di riconciliazione post-bellica in corso. Opposizione o no, alcune parti del rapporto sono trapelate ugualmente, consentendo ad alcuni media di citare “decine di migliaia di civili” uccisi durante le fasi finali del conflitto. Lo Hindustan Times riporta alcuni episodi avvenuti tra il 20 e il 24 gennaio 2009. Il 20, un attacco missilistico colpì il presidio temporaneo delle Nazioni Unite a ridosso della ‘no firing zone’. Il 23, alcuni missili lanciati dalle zone controllate dalle truppe governative nel Sud, iniziarono a colpire la ‘nfz’, e la sera dello stesso giorno colpirono in pieno un centro di distribuzione di cibo, uccidendo e ferendo un gran numero di civili inermi. Era solo l’inizio! L’indomani, il 24, centinaia di missili furono scagliati nella ‘no firing zone’, giunti anche in questo caso dalle postazioni dello Sri Lanka Army, per tutto il giorno e fino alla notte, colpendo ripetutamente il centro di distribuzione e uccidendo un numero elevato ma non definito di civili. Nel rapporto delle Nazioni Unite (citato dallo Hindstan Times), si legge: “quando i membri dello staff uscirono dal bunker, alle prime luci dell’alba, … (trovarono) corpi maciullati e pezzi di cadaveri tutto attorno alla loro posizione, inclusi quelli di donne e bambini. Resti di bambini erano stati scagliati dalle esplosioni sugli alberi circostanti…”.

Sebbene Colombo cerchi ancora di intorpidire le acque, sperando di non far conoscere i retroscena di una delle più sanguinose offensive armate degli ultimi decenni, il rapporto in questione, se fosse pubblicato, potrebbe scoperchiare una volta per tutte il Vaso di Pandora cingalese. Evenienza vista con grande timore dal governo di Colombo, troppo preso nel difficile gioco di equilibri da cui dipende il proprio futuro. Di certo però, l’analisi finita sul tavolo di Ban Ki-moon sarebbe un grave motivo di imbarazzo anche per i governi occidentali, i quali sapevano e non hanno fatto nulla per fermare un massacro programmato a tavolino, le cui proporzioni non sono state chiarite… per ora.

2 Responses to "Sri Lanka, ecco come l’esercito uccise migliaia di civili."

  1. Emanuele Confortin  21 aprile 2012

    Buongiorno, per prima cosa desidero ringraziarla per l’interessante commento. Trovo eloquente il fatto che lei mi accusi di essere un “giornalista venduto” in quanto non considero i temi da lei segnalati nella sua arringa. Temi che in realtà costituiscono la base dell’approccio con cui Indika osserva il mondo, a partire dall’Asia Meridionale. E’ quindi evidente che lei non conosce il mio lavoro, e probabilmente il commento rivolto al pezzo sull’operazione lanciata da Colombo contro il LTTE è l’unico contributo che si è presa la briga di leggere. Venendo alla dinamica dei contenuti, non ho fatto altro che riportare i fatti avvenuti all’epoca e le condizioni di forte ostruzione mediatica imposte dal governo dello Sri Lanka nel Nordest del Paese, durante le ultime ore di vita delle Tigri. Ebbene, è stato un massacro. Lo ribadisco con ancor più enfasi oggi, quando ormai gli spari del 2009 sono lontani e la nebbia che ha ammantato lo Sri Lanka si sta lentamente diradando, lasciando intravedere la realtà, e alcune verità. Non è un caso se l’Onu poche settimane fa ha chiesto a Colombo di svolgere un’inchiesta approfondita, per mettere in luce i crimini commessi durante l’offensiva. .. Nessuno in questa sede ha mai pensato di giustificare i terroristi del LTTE, anzi, i metodi da loro usati negli anni sono sempre stati presentati per quello che sono: delle azioni criminali da condannare, soprattutto perchè hanno colpito troppe vittime innocenti. Sono proprio gli innoscenti il punto, gli stessi che i missili scagliati alla cieca dall’esercito dello Sri Lanka hanno falciato nei villaggi del Nordest. Non le sembra strano che il conto delle vittime non sia ancora stato ultimato? Non le sembra strano che le autorità di Colombo non si siano ancora prese la responsabilità di quantificare i civili innocenti uccisi nell’offensiva? Le suggerisco di porsi questi quesiti, e di chiedersi come mai i media, anche quelli più vicini al governo, sono stati ammessi nelle aree del conflitto solo pochi mesi fa, quando i segni dell’offensiva finale alle Tigri erano ormai scomparsi.
    … Gentile Sara, le suggerisco di aprire gli occhi. Noi con Indika facciamo la nostra parte, mettendo il dito su tematiche scomode, quelle che toccano gli animi… così come è accaduto con lei.

  2. sara1  17 aprile 2012

    lei non è un giornalista!!!….lei è un venduto!!!! prima di pubblicare notizie di questo tipo si faccia un esame di coscienza come tutto l’occidente dovrebbe fare!!! Lo srilanka è un paese che ha vissuto per più di vent’anni con una guerra che ha ammazzato MIGLIAIA MIGLIAIA MIGLIAIA di innocenti…dimostrabili con altrettanti video e documenti!!!…ma nessuno ne parla!!..Una guerra che finisce fa male soprattutto a quei paesi che non riecono più a guadagnare vendendo le armi!!..Gli americani sono liberi di andare a invadere qualsiasi paese!! Quando loro sbagliano mira e beccano gente innocente….oppure come è successo pochi mesi fa…qualche marine diventa così pazzo da ammazzare donne e bambini indifesi….il presidente americano chiede solamente scusa!!! e nessuno ne parla!!…ci sono migliaia di video su internet di marines che pisciano sui corpi di afghani morti e fanno atrocità inimmaginabili….ma nessuno ne parla….perkè questo secondo lei??…con tutte le scuse inimmaginabili entrano in altri paesi per impadronirsi del petrolio k è il loro interesse principale!!! Una strage programmata a tavolino è stata quella dell’11 settembre….guardi su più fonti se è un giornalista vero…è vedrà k quel crollo è stato programmato!!!….adesso gira su internet un video ke parla di atrocità in africa ….koni 2012…..un problema k non esiste più ora…ma un altro modo escogitato dagli americani per diffondere nel mondo la convinzione che sia necessario un intervento dell’esercito usa in africa!!!….ci mancavano solo lì gli amreicani!!!….ma di questo L’onu non palrla!!!!…..proprio l’onu parla adesso di diritti umani violati!!!…..l’occidente ha collezionato negli anni i massacri più grandi della storia!!!….fino a pochi anni fa….una vergogna k rimarrà INDELEBILE!!!!ricordiamocelo!!!!

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