Islamabad, 2 Aprile 2012. L’8 aprile prossimo, il presidente pakistano Asif Ali Zardari incontrerà il premieri indiano Manmohan Singh a New Delhi. Si tratta della prima missione della massima autorità pakistana in India dal 2005. L’incontro si inserisce nel novero delle iniziative previste dal processo di normalizzazione dei rapporti tra le due potenze nucleari rivali, peggiorati in seguito ai violenti attacchi terroristici avvenuti nel novembre 2008 a Mumbai, e attribuiti al LeT pakistano. Nel corso della sua visita, Zardari si recherà anche nel templio Sufi intitolato al santo Hazrat Khwaja Gharib Nawaz.

Nelle stesse ore in cui il portavoce del governo pakistano dava la notizia della missione di Zardari in India, in un parcheggio di taxi della Kyber Agency, a poca distanza dalla città di Peshawar, è esploso l’ennesimo ordigno che ha ucciso una persona ferendone 13, alcune in fin di vita.

Sempre a ridosso della Linea Durand, più esattamente nella Mohmand Agency, poche ore prima dell’esplosione succitata, si era verificato un pesante scontro a fuoco tra esercito e militanti. Secondo le informazioni riportate dall’ottimo quotidiano pakistano Dawn, nella battaglia hanno perso la vita 14 militanti e 4 soldati. In un comunicato diffuso dall’esercito, l’attacco è stato attuato dal gruppo di combattenti, giunti da oltre il confine afghano. I guerriglieri sembra abbiano preso di mira un check point ad Olai, nel distretto di Bazai. Oltre alle 4 vittime, tra i soldati si contano anche 5 scomparsi, probabilmente catturati durante l’incursione.

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