Peshawar, 3 Gennaio 2012. “Anno nuovo vita nuova”, anche per i Taliban! Sabato 31 dicembre, è stata costituita una shura (‘consiglio’) congiunta composta da 5 membri provenienti dai Taliban afghani, dai Taliban pachistani e da membri di altre organizzazioni militanti pachistane, guidata dal leader Mullah Mohammad Omar. Nel corso dell’incontro, è stata delineata la nuova strategia che sarà seguita dai combattenti islamici nei prossimi mesi, a partire dalla sospensione degli attacchi ai soldati pakistani e afghani, per concentrare il massimo sforzo contro i contingenti Nato in Afghanistan.

Si tratta di una svolta importante, in quanto per la prima volta è stata creata con successo una piattaforma congiunta che riunisce più gruppi armati, impegnanti nella loro Guerra Santa in Afghanistan e Pakistan. La shura, fortemente voluta e sostenuta dal Mullah Omar e coordinata dai Taliban afghani, ha deciso di interrompere gli attacchi alle forze di sicurezza pakistane, le azioni degli attentatori suicidi in Pakistan, i rapimenti a fine di estorsione, e più in generale l’uccisione di innocenti, in particolare nelle zone tribali lungo il confine con l’Afghanistan. Il Mullah Omar già nel passato aveva espresso il proprio disappunto per le tecniche adottate dai Taliban pakistani, in particolare per gli attentati suicidi, l’uccisione di innocenti e il rapimento, considerate “anti-islamiche”. Il suo diktat era stato chiaro: o modificavano radicalmente le loro strategie di combattimento, oppure dovevano smettere di rifarsi a lui come leader supremo.

Ora la svolta, con un cambio di direzione che si preannuncia curiale in particolare per le truppe Nato di stanza in Afghanistan. Stando ad un portavoce del Mullah Omar in contatto con il quotidiano pachistano The News, in seguito alla shura di sabato, tutti i gruppi militanti coinvolti nella guerra in corso dal 2001 nell’area, inizieranno a concentrare la propria azione contro obbiettivi militari occidentali, i quali, come affermato dal leader dei Taliban, hanno invaso l’Afghanistan.

Il ‘richiamo all’ordine’ lanciato dal Mullah Omar è stato prontamente recepito dai diversi gruppi pakistani, in particolare i militanti di Maulvi Nazeer in Sud Waziristan, gli uomini di Hakimullah Mahsud e il gruppo di Maulana Waliur Rahman, entrambi operativi in Sud Waziristan, e parte del Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP), come le milizie di Hafiz Gul Bahadur in Nord Waziristan e la Rete Haqqani.

La sura riunitasi il 31 dicembre ha anche stabilito che, in caso di mancato rispetto del nuovo ‘codice di condotta’ , i responsabili saranno indagati e puniti in base alla Sharia qualora ritenuti colpevoli.

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