Attentati a Peshawar (immagine febbraio 2009)

Peshawar, 24 Febbraio 2012. Torna la violenza a Peshawar, antico capoluogo della provincia del Khyber Pakhtunkhwa, nel Pakistan occidentale. Questa mattina, un gruppo di attentatori suicidi (il numero non e´ancora precisato) hanno attaccato una stazione di polizia situata ai margini della citta´, a ridosso delle turbolente aree tribali, verso la Linea Durand. L´attacco e´iniziato con uno scontro a fuoco seguito dal lancio di alcune granate, poi, dopo essersi aperti un varco, i militanti si sono fatti saltare in aria. Tre le vittime e otto i feriti, nessun civile coinvolto. I quotidiani pakistani Dawn e The News non parlano ancora di rivendicazioni, ma un fatto e´certo, l´attacco e´ stato pianificato attentamente e messo in atto quando la base era affollata da piu´di 200 militari. Il tutto e´ avvenuto neanche 24 ore dopo un´altra devastante esplosione, avvenuta questa volta nella stazione degli autobus di Kohat, frazione di Peshawar, dove un´auto imbottita con 40 kg di esplosivo ha provocato 13 vittime e 35 feriti, in gran parte civili, inclusi due bambini.

Non e´ancora certa la matrice degli attentati, ma vista la posizione degli obbiettivi, e´verosimile ci sia la mano dei Taliban Pakistani, o altri gruppi combattenti legati al movimento capeggiato dal Mullah Omar. Se cosí fosse, l´attacco di Kohat sarebbe totalmente in antitesi con le nuove strategie di combattimento imposte dal Mullah, durante la Shura indetta il 31 dicembre scorso, stabilendo di non prendere piu´di mira obbiettivi civili, ma di concentrarsi solo su quelli militari. Le cose sembrano andare diversamente. Mi viene quindi da chiedermi se gli autori dell´autobomba siano effettivamente legati al Mullah Omar? E se cosi´ fosse, potremmo parlare di crisi di autorita´?

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