Un drone, aereo telecomandato. Usato per ricognizione e bombardamento
Un drone, aereo telecomandato. Usato per ricognizione e bombardamento

Da Repubblica di oggi

 Islamabad 14 febbraio 2009. Sono almeno 32 le vittime di un attacco missilistico americano contro una base di militanti vicini ad Al Qaeda, nell’area tribale pachistana del Waziristan del Sud, al confine con l’Afghanistan. L’attacco è stato eseguito da uno o più droni, aerei telecomandati e privi di equipaggio a bordo. La notizia è stata diffusa da un portavoce di Tehreek-i-Taliban, i taliban del Pakistan. “I nostri ci hanno informato che almeno 25 persone sono state uccise – avevano detto in un primo momento – ma potrebbero essere di più. Si tratta per la gran parte di mujaheddin uzbechi”, ha riferito il portavoce. Il presidente Asif Ali Zardari alla Cbs: “Indispensabile fermare l’ascesa e l’influenza dei Taliban usando la forza”.

L’attacco. Sarebbero stati due i missili aria-terra lanciati contro una casa, presunto covo di Baitullah Mehsud, leader di ‘Tehreek-i-Taliban’ e stretto fiancheggiatore delle milizie di Al Qaeda. Mehsud è ritenuto tra l’altro implicato nell’omicidio dell’ex premier Benazir Bhutto, assassinata con un attentato a Rawalpindi alla fine del 2007. L’attacco è avvenuto in una remota porzione di montagna del distretto di Zangari, una settantina di chilometri a nord di Wana, capoluogo sud-waziro. Quando il compound è stato colpito, all’interno erano riuniti oltre 50 militanti, per questo si ritiene che il bilancio delle vittime possa essere ben più alto.

Testimoni. Stando a testimoni oculari, i guerriglieri hanno immediatamente circondato il sito delle esplosioni, impedendo a chiunque di avvicinarsi; anche per questo motivo al momento s’ignora l’identità precisa delle vittime. Nel corso del 2008 i raid Usa, analoghi a quello odierno, sono stati in tutto una trentina, e hanno ucciso oltre 220 persone. Il nuovo raid è il terzo di questo tipo nella zona da quando alla Casa Bianca si è insediato come presidente Barack Obama, meno di un mese fa. Pochi giorni fa, durante la visita ad Islamabad del rappresentante speciale per Pakistan ed Afghanistan, Richard Holbrooke, i vertici pakistani avrebbero espresso la contrarietà per questo tipo di attacchi.

Il presidente pachistano. Ma oggi, il presidente pachistano Asif Ali Zardari ha rilasciato una intervista televisiva alla Cbs che sembra far presagire un salto di qualità nella lotta contro gli integralisti isalmici: “Il Pakistan sta combattendo una guerra per la sua sopravvivenza contro i Taleban, che hanno una forte e radicata presenza nel Paese – ha detto Zardari – all’emittente televisiva – I Taliban vogliono prendere il controllo del paese – ha detto il presidente – è indispensabile fermare l’ascesa e l’influenza dei Taliban usando la forza poiché loro vogliono farci cambiare il nostro stile di vita”. L’intervista sarà trasmessa integralmente domani.

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