Linea Durand

Islamabad, 18 Ottobre 2011. Il Pakistan accusa Afghanistan e ISAF (International Security Assistance Force, il contingente armato guidao dagli USA) di aver fallito nella caccia a Maulvi Fazlullah, membro di spicco dei talebani pakistani, responsabile di innumerevoli incursioni a ridosso del confine. Fazlullah sembra essere uno dei ricercati numero uno di Islamabad, che con il suo arresto intende replicare agli oltre 100 morti subiti dalle proprie forze di sicurezza nelle aree tribali comprese tra il Kyber Pass e Chitral. “Abbiamo fornito le posizioni e informazioni su questi gruppi al governo dell’Afghanistan e all’ISAF, ma non c’è stata risposta” ha commentato il portavoce del governo pakistano generale Athar Abbas (fonte The News).
Fazlullah era il leader talebano in Swat, a 160 km a nordovest di Islamabad, fuggito dopo l’inizio dell’offesinva nel 2009. Dopo lo sconfinamento in Afghanistan, verosimilmente nelle zone di Kunar e Nuristan, Fazlullah è riuscito a riorganizzare le proprie truppe, avviando una nuova e violenta offensiva contro le trutte pakistane di stanza lungo la Linea Durand. Come spiega il quotidiano The News, il leader talebano rappresenta un chiaro esempio delle difficoltà che attualmente sono fronteggiate dall’esercito pakistano, colpito da incursioni veloci eseguite da gruppi di guerriglieri che conoscono bene la morfologia del territorio, i quali dopo ogni attacco possono fuggire al sicuro nell’intrico delle montagne afghane, oltre il confine, dove è ormai chiaro dispongano di punti di riferimento sicuri.
Dinamiche degli attacchi a parte, leggendo il the News si coglie perfettamente come la questione “talebani” sia ormai la ‘palla avvelenata’ che i due governi continuano a passarsi. Mansur Khan Mehsud del Fata Research Center di Islamabad dubita che Fazlullah possa tornare a nuocere in Swat, in quanto la presenza dell’esercito è ormai massiccia, però sostiene che lui goda di forti appoggi da parte dei talebani afghani. Da questa posizione è evidente come il problema sia sul fronte afghano. Opposta la posizione di Lutfullah Mashal, secondo il quale “i terroristi giungono dall’altra parte del fronte (dal Pakistan ndr) e compiono degli attacchi… Una cosa posso dire, che nessuno si è riunito o stanziato in Afghanistan”.

A due anni dall’inizio dell’offensiva anti-taliban in Pakistan, il peso delle responsabilità inizi ad essere percepito con una certa apprensione, ad Islamabad e a Kabul, soprattutto a seguito dei recenti tentativi di incursione compiuti da Fazlullah, intenzionato a tornare in Swat attraverso il distretto di Dir. In queste zone, tra Chitral e Dir sono state dislocate numerose postazioni dell’esercito, mentre la polizia continua a scortare i mezzi di trasporto ‘civili’ in transito lungo le strade frastagliate dell’area, spesso oggetto di imboscate. A presto per il prossimo aggiornamento.

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