Islamabad, 25 Gennaio 2012. Il Senato pachistano ha recentemente approvato all’unanimità una risoluzione che chiede l’arresto dell’ex dittatore e premier Pervez Musharraf. Ad anticipare la decisione del Senato, era stato il Ministro dell’Interno Rehman Malik, che aveva ribadito la decisione delle autorità pachistane a trarre in arresto Musharraf una volta atterrato. Le accuse principali rivolte al dittatore tanto ‘caro’ a Washington, quella di “avere abrogato per due volte la Costituzione”, “danneggiato la sicurezza nazionale stringendo accordi con gli Stati Uniti”, e “umiliato” i giudici della Corte Suprema. Sebbene non si tratti di accuse aperte, Musharraf è anche sospettato di coinvolgimento nell’omicidio dell’ex premier Benazie Bhutto, uccisa da dei sicari non ancora identificati in un attentato a Rawalpindi, il 27 dicembre 2007, avvenuto nel pieno della campagna elettorale.

Per Pervez Musharraf, il dictat del Senato rischia di far naufragare i suoi piani di ritorno sulla scena politica pachistana, alla guida del suo partito All Pakistan Muslim League. Di recente aveva dichiarato di “essere pronto a tornare” in patria, individuando anche delle possibili date, ma tutto sembra da rifare.

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