Da il Velino, di Martino Nicoletti.

Peshawar (gennaio 2009). Le notizie che giungono dal Pakistan in questi ultimi giorni riportano della sistematica

Regione di Chitral, Pakistan. Scuola di Buni
Regione di Chitral, Pakistan. Scuola di Buni

decimazione di scuole a opera di fedeli integralisti islamici. Un sabotaggio diretto all’educazione primaria, inteso quale strumento di emancipazione sociale. Un monito concreto che mina alle fondamenta ogni tentativo di integrazione delle donne entro il processo di modernizzazione verso cui il Pakistan ha scelto di avviarsi. Se questo è il Pakistan della regione dello Swat, a ridosso dei territori tribali del Waziristan, esiste tuttavia anche un altro Pakistan, in cui l’iniziativa individuale di educatori da prima linea si coniuga con un diverso clima culturale e religioso.

Dallo Swat, risaliamo dunque verso nord nella regione occidentale di Chitral che si apre ai piedi dell’Hindukush. Qui risiede una cospicua e antica comunità di musulmani sciiti ismaeliti, minoranza rispetto alla maggioranza sunnita del Pakistan. La dottrina ismaelita – originaria della Persia e successivamente diffusasi nell’Asia centrale e nello stesso Pakistan settentrionale – si è da sempre caratterizzata per una forte ascendenza mistica accompagnata da una attitudine distaccata rispetto al puro formalismo religioso. Tra gli Ismaeliti la donna stessa gode di uno status che ha pochi eguali in Islam, rappresentando un elemento attivo e propulsore della vita culturale e sociale.

Nel minuscolo villaggio di Buni, a soli pochi chilometri dal confine afgano, Syed Muzafar Hussain e sua moglie Samila, entrambi insegnanti, hanno recentemente dato vita a una scuola, la “Stars’ land Grammar School”. La particolarità di questa scuola, volta a offrire un’educazione primaria soprattutto ai fanciulli provenienti da famiglie disagiate, è quella di essere a tutti gli effetti una scuola mista, nella quale viene particolarmente enfatizzata l’attenzione alla socializzazione e lo sviluppo delle relazioni interpersonali. Come ci ricorda lo stesso Muzafar Hussain: “…l’obiettivo primario della scuola è quello di assicurare a chiunque eque opportunità di accesso all’educazione, senza distinzione alcuna di sesso, fede, appartenenza etnica o background sociale. Per noi è inoltre importante sviluppare negli allievi il senso della cooperazione, piuttosto che quello della competizione. È per questo stesso motivo che, nella scuola, viene data grande importanza all’attività didattica impostata secondo gruppi di lavoro”.

In una prospettiva innovativa e originale rispetto alla maggior parte delle realtà scolastiche rurali del Pakistan, la “Stars’ land Grammar School” – che gode del patrocinio della Aga Khan Foundation, particolarmente impegnata nel villaggio di Buni in attività di sviluppo sociale – ha elaborato dei programmi didattici sensibili alle peculiarità e alle singole esigenze dei suoi piccoli studenti ospiti. La scuola si prefigge inoltre di offrire un’educazione in senso ampio e globale, così da offrire agli allievi degli strumenti concreti ed efficaci per affrontare le sfide di un mondo sempre più complesso. Come afferma Samila, moglie di Muzafar Hussain: “…sebbene la nostra realtà sia quella di un piccolo villaggio, lontano dai grandi centri urbani, il nostro obiettivo è quello di sviluppare nei fanciulli capacità, competenze e conoscenze tali da permettere loro di vivere in una società autenticamente multiculturale e in un mondo in rapido mutamento”.

In ambito prettamente linguistico, i programmi didattici della scuola, oltre alle lingue ufficiali dell’urdu e dell’islamyat, prevedono lo studio della lingua inglese e la comunicazione tra gli studenti in lingua inglese. Seppur ridottissima, la scuola possiede inoltre una piccola biblioteca di testi in inglese e un rudimentale mini-laboratorio linguistico. Nel tentativo di favorire uno sviluppo completo della personalità del fanciullo, il piccolo team di insegnanti misti della scuola dà periodicamente vita ad una serie di attività extra curriculari, dal carattere performativo, che prevedono lo studio del teatro, del canto e della musica. In vista di una reale e concreta educazione civica del fanciullo, la “Stars’ land Grammar School” promuove infine la partecipazione ad una serie di eventi sociali organizzati dalla scuola stessa o in collaborazione con istituzioni locali. Tra questi la “celebrazione del giorno della difesa dell’ambiente” e, l’ancor più importante, “celebrazione della festa della donna”, giorno in cui la donna è collettivamente festeggiata nel suo ruolo di pilastro fondamentale della società e della cultura della regione di Chitral. Delle bimbe e dei bimbi pakistani educati dai propri insegnanti a parlare inglese, a studiare in gruppo, a danzare e a celebrare la festa della donna: un altro Pakistan. Altre storie da poter raccontare.

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