Rangoon, 4 agosto 2009. Tra 5 anni, la giunta dei generali birmani potrebbe possedere la prima bomba nucleare. Lo Generale Burmarivela un interessante reportage pubblicato sabato dal Sydney Morning Herald, dove si fa riferimento al tentativo in corso in Myanmar per costruire un reattore nucleare segreto e strutture per l’estrazione del plutonio, grazie al supporto della Corea del Nord. Se le notizie fossero confermate, la dittatura al potere nel poverissimo stato asiatico disporrebbe del potente ordigno entro il 2014.

La centrale sarebbe ubicata in una remota zona montuosa nel nord del paese, nei pressi di Naung Laing, e si svilupperebbe prevalentemente in grotte naturali e tunnel scavati nel sottosuolo, correndo parallela al reattore per il nucleare civile costruito in precedenza grazie all’appoggio della Russia. Le fonti del quotidiano australiano sono Desmond Ball, esperto di Birmania dell’Australian National University, e il giornalista di base in Thailandia Phil Thornton, i quali avrebbero intervistato due disertori dell’esercito birmano fuggiti oltre confine. Uno di questi era un ufficiale, alla guida di un battaglione birmano esperto in attività legate al nucleare, spedito per un periodo di formazione di due anni a Mosca.
L’altro intervistato era un dirigente della società statale Htoo Trading, che ha sottoscritto alcuni contratti in ambito nucleare con Russia e Corea del Nord.

Per quanto il capo dell’Istituto thailandese di Sicurezza e Studi Internazionali, Thitinan Pongsudhirak sottolinei la “necessità di avere prove concrete”, non nasconde un certo allarmismo “questo potrebbe cambiare completamente  l’equilibrio della sicurezza regionale”.

Secondo Washington, l’Unione di Myanmar è diventata il principale porto di approdo delle tecnologie nucleari della Corea del Nord, dopo che Israele nel 2007 distrusse un reattore nord-coreano in Siria. I sospetti degli Stati Uniti non sarebbero poi tanto recenti, in quanto all’inizio del 2008 inviò un drone di sorveglianza sopra i cieli birmani, partendo da una base thailandese, per raccogliere fotografie da aggiungere all’occhio del satellite fisso su Rangoon e dinotrni.

La gravità del reportage del SMH, è sostenuta da episodi recenti, come quando Pechino riuscì a persuadere la giunta a respingere una nave da carico nord-coreana, la Nam Kam 1, e il suo carico all’epoca sconosciuto, seguito da navi da guerra americane. Sucessivamente, un esperto (anonimo) dei servizi segreti sud-coreani, affermò che da foto satellitari, risultava evidente come nella stiva dela Nam Kam 1 fossero caricate tecnologie per lo sviluppo nucleare e missili a lungo raggio. Un mese più tardi, la polizia giapponese arrestò un nord-coreano e due giapponesi che tentavano di esportare illegamente in Birmania delle strumentazioni magnetiche usate per la costruzione di missili.

Come è noto, il Myanamar dispone di notevoli riserve di uranio, e le tecnologie fornite dalla Corea del Nord potrebbero servire per l’ottenimento di plutonio usato nella costruzione di bombe nucleari.

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