Milano, 18 Febbraio 2013. Si è conclusa ieri la 33esima edizione della Borsa Internazionale del Turismo (BIT) a Fieramilano di Rho. Il maggiore evento italiano (e tra i più prestigiosi in Europa) per il settore turistico ha dato il meglio di se nei 4 giorni di apertura, seppur patendo i tagli dei budget e gli effetti di una crisi che negli ultimi anni ha colpito resort, villaggi, hotel, agenzie di viaggi e tutti gli operatori del comparto. Noi di Indika abbiamo avuto accesso al BIT in qualità di giornalisti, per sondare l’offerta turistica asiatica, e conoscere nuove proposte di viaggio attraverso incontri e interviste con i referenti dei diversi stand.

Novità per il 2013 la presenza del Bangladesh Tourism Board al padiglione 4, dove abbiamo incontrato il responsabile Abu Hena Muhammad Rahmatul Muneem, felice di illustrare le proposte di viaggio di un Paese puntualmente ignorato dal turismo di massa ma dal patrimonio culturale e naturalistico molto ricco. Prima assoluta anche per la Cambogia, giunta al BIT con una nutrita delegazione del ministero del Turismo che sfortunatamente aveva esaurito tutto il materiale informativo (brochure, volantini ecc) già il secondo giorno. Dimostrazione forse del profondo fascino esercitato dal Kingdom of Wonder, così come recita il pay-off riportato sui biglietti da visita, o forse conseguenza di una disorganizzazione generale tutto sommato comprensibile e vista la simpatia del personale presente allo stand, pure perdonabile. Presente la delegazione nepalese, fortemente supportata dai tour operator italiani che ogni anno continuano a ‘spedire’ migliaia di viaggiatori nel Regno delle Nevi. Quindi Mongolia, Sri Lanka, Malesia e ovviamente Thailandia, meta quest’ultima particolarmente apprezzata dal turismo europeo.

Non è mancata una massiccia delegazione dalla Cina, meta orami matura in grado di catalizzare di anno in anno milioni di turisti internazionali, anche grazie ai massicci investimenti voluti da Pechino per il rilancio del settore, come ad esempio la creazione del collegamento ferroviario tra la capitale e Lhasa in Tibet. Cresce nettamente anche l’afflusso di turisti per l’India, tornata al BIT con uno stand bene articolato e appositamente studiato per variegare l’offerta e incontrare direttamente professionisti e pubblico. Sorprendente e inarrestabile l’andamento del mercato turistico da oltre confine per l’India, che dal 2000 ad oggi non sembra aver subito la crisi. Di questo e altro abbiamo parlato con Govind Bhuyan, il direttore di India Tourism Milan e responsabile del comparto per l’Italia, la cui intervista troverà spazio nei prossimi giorni nelle pagine di Indika.

 

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