Dopo dodici giorni di intense ricerche, le autorità indiane sono riuscite ad intercettare e uccidere Osama Bin Laden, l’elefante assassino colpevole di aver ammazzato 11 persone e ferite 22 nello stato del Jharkhand, al confine con il Bihar. Stando alla notizia diffusa dall’agenzia di stampa Ians, il pachiderma, un maschio adulto, sarebbe giunto nell’area dell’abbattimento dopo aver seminato il panico e la rabbia nei villaggi di Purulia, Beldih e Bokaro, guadagnandosi così l’infelice soprannome attribuito dai giornalisti indiani. A fine maggio, dopo l’ennesimo attacco e la decima vittima, Osama era stato dichiarato ‘criminale’ dal capo della guardia forestale A.K. Singh, che ne aveva così decretato la condanna a morte. Esecuzione avvenuta ieri, leggermente in ritardo rispetto al previsto, poco dopo l’undicesimo omicidio, quando l’animale è stato intercettato dalle autorità e da orde di contadini furiosi, i quali hanno interrotto con le armi le feroci incursioni dell’elefante.
Per quanto cruenta, la vicenda di Osama Bin Laden non è affatto un episodio isolato, ma va ad aggiungersi a centinaia di storie simili, in cui animali selvatici causano vittime o incidenti in prossimità dei centri abitati dell’India rurale. Secondo i dati forniti dalle autorità, negli ultimi 5 anni sarebbero stati abbattuti 150 elefanti ‘criminali’ – molti dei quali ad opera degli stessi abitanti dei villaggi –, cui sono state attribuite almeno 400 vittime. Numeri maggiori (anche se non quantificati con precisione) per tigri e pantere, per le quali gli spazi vitali nella giungla si sono ridotti drasticamente così come il numero delle prede naturali, spingendo questi predatori a compiere veri e propri raid nei villaggi e addirittura dentro le abitazioni, alla ricerca di animali e spesso di esseri umani. Sebbene con ogni probabilità le cause di tale comportamento siano dovute al rapido processo di urbanizzazione in atto, diverse tradizioni rurali indiane vedono in tigri e leopardi assassini la reincarnazione di criminali e individui dal karma particolarmente negativo, tornati con sembianze animali per portare sventura nei villaggi.

Articolo pubblicato su CA (www.corriereasia.com)

One Response to "Ucciso dalle autorità indiane Osama Bin Laden, l’elefante assassino"

  1. Maurizio  3 giugno 2008

    Bello il nome che hanno dato all’elefante. Certo che potevano farlo fuori prima che uccidesse 11 persone, visto che non è così raro un fatto del genere.

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