Jhargram, 28 Maggio 2010. E’ salito a 68 il numero delle persone morte nell’incidente ferroviario di questa mattina nei pressi di Jhargram, città del distretto di Midnapore nello stato del West Bengal. All’origine del terribile incidente, ci sarebbe un sabotaggio alla linea ferroviaria (qualcuno parla addirittura di bomba), che fonti ufficiali del governo indiano imputano ai ribelli Maoisti operativi nell’area, i quali sembra abbiano rivendicato l’azione. Stando alle informazioni diffuse fino ad ora dai media (fonti PTI, BBC South Asia, Reuters India, Times of India), i responsabili hanno rimosso un tratto di rotaia lungo 45 cm – tecnica già usata nel passato in altri sabotaggi lungo le linee ferroviarie dell’India Centrale – provocando il deragliamento del Gyaneshwar Express, treno passeggeri partito da Mumbai in Maharashtra e diretto a Calcutta. Ad aggravare la situazione e all’origine del numero enorme di vittime, il fatto che al momento dell’incidente (avvenuto quando ancora era buio) sia sopraggiunto dalla direzione opposta un treno merci che ha centrato in pieno il convoglio deragliato. Oltre ai 68 morti, al momento della diffusione delle notizie erano state estratte dalle lamiere almeno 200 feriti, subito trasportati nel più vicino ospedale, mentre i più gravi sono stati dirottati a Calcutta, a 150 chilometri di distanza.

L’azione compiuta dai Maoisti questa mattina, non sembra abbia avuto i caratteri ‘simbolici’ di altre volte, ma è chiaro come l’intenzione fosse quella di provocare delle vittime. Non a caso, in questo periodo il traffico ferroviario indiano è particolarmente intenso e i convogli stipati all’inverosimile a causa degli spostamenti di massa da una città all’altra per le vacanze estive. La frequenza degli attacchi compiuti dai Maoisti ai danni dei convogli ferroviari, ha da tempo costretto il Governo di New Delhi ad organizzare dei servizi di pattugliamento armato, affidati alla polizia, lungo le tratte più importanti. Soluzione risultata insufficiente a causa della vastità della rete ferroviaria indiana e all’impossibilità di sorvegliarla completamente.

Il sabotaggio di questa mattina ricade tra le azioni previste dalla “black week”, la ‘settimana nera’ indetta dal People Guerrilla Army (il braccio armato del Communist Party of India Maoist) da oggi a mercoledì prossimo in 5 stati del Corridoio Rosso, incluso il West Bengal. In un’altra mobilitazione violenta, ad aprile, i Maoisti del Dantewada (stato del Chhattisgarh), avevano teso un’imboscata alle Forze di Sicurezza operanti nell’area uccidendo 76 agenti, attacco passato alla storia del Maoismo indiano come il più cruento e con il maggior numero di vittime.

One Response to "Treno passeggeri deraglia a causa di un sbotaggio, 68 persone uccise. Rivendicazione dei Maoisti"

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