Islamabad, 27 Novembre 2012. Il Terkikh-e-Taliban Pakistan (Taliban pakistani) è pronto per un’escalation di attacchi su larga scala estesa a tutto il Paese. L’annuncio è stato dato ad AFP da Ehsanullah Ehsan, portavoce del TTP, che ha anche rivendicato l’attacco di sabato scorso contro una processione religiosa sciita a Dera Ismail Khan, importante città pakistana situata a 320 chilometri da Lahore. Nell’attentato hanno perso la vità 5 bambini dei quali il più grande aveva 11 anni, mentre i feriti sarebbero 70, 5 dei quali in gravi condizioni. “I prossimi attacchi saranno messi a segno ancora contro la minoranza religiosa sciita, per mezzo di 25 fidayeen (attentatori sucidi) già partiti per i diversi obbiettivi da colpire”. E’ questa la drammatica dichiarazione di Ehsan, che ha aggiunto “il governo può fare tutti i controlli che vuole, ma non riuscirà mai a bloccare i nostri attacchi”. La scorsa settimana, ovvero da quando sono iniziate le celebrazioni di Muharram, particolarmente sentite dagli sciiti, le vittime in Pakistan sono già 14, tutte appartenenti a questa minoranza religiosa. Al fine di contrastare l’azione degli attacchi da parte del TTP, le autorità pakistane hanno imposto la sospensione della copertura dei telefoni cellulari nelle aree in cui si svolgono celebrazioni religiose. Gran parte delle bombe infatti sono innescate via telefono, come quella esplosa sabato scorso, composta da 10 chilogrammi di esplosivo confezionati all’interno di un involucro di biglie di ferro e rottami metallici. L’allerta è altissima a Islamabad, Quetta e Karachi, dove sono stati dislcati 5000 agenti per sorvegliare le strade ed effetture controlli. Secondo l’intelligence pakistana, i gruppi estremisti legati al Lashkar-e-Jhangvi hanno intensificato i loro attacchi contro gli sciiti, nel tentativo di mettere fuori gioco questa minoranza, ponendo così le basi per la creazione di una teocrazia sunnita alla guida del Pakistan.

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