Islamabad, 19 Gennaio 2010. Nel corso del fine settimana appena concluso, si è verificata un’intensa sparatoria tra truppe indiane e pakistane. E’ accaduto lungo la Line of Control, un tempo nota come linea del Cessate il Fuoco, nell’area di Sialkot a nord della città di Lahore. Secondo fonti pakistane riportate dall’agenzia di stampa Dawn, i primi a sparare sarebbero stati i militari indinai, i quali avrebbero indirizzato i colpi delle loro armi automatiche verso la postazione dell’esercito pakistano situata oltre la frontiera, pur senza avere ricevuto alcuna provocazione. “I nostri soldati hanno replicato con forza (agli spari ndr), costringendoli a smettere di sparare” ha commentato il ranger pakistano Nadeem Raza, aggiungendo che in futuro, in caso di nuove provocazioni, i soldati di Islamabad risponderanno con intensità ancora maggiore. Diversa la versione indiana, diffusa da Reuters, in base alla quale la sparatoria sarebbe stata innescata da un attacco di militanti pakistani. “Un gruppo di terroristi che cercava di sconfinare, ha aperto il fuoco contro la Border Security Force (BSF), e le nostre truppe hanno sparato di conseguenza” ha dichiarato il portavoce dell’esercito indiano Vinod Sharma.

Agli inizi della scorsa settimana, sempre lungo la LoC un soldato indiano era stato ucciso durante un altro scontro a fuoco. Potrebbe essersi trattato di una conseguenza legata al presunto sconfinamento che le truppe di New Delhi avrebbero compiuto penetrando in territorio pakistano, vicino al villaggio di Tejiyan a 110 chilometri da Muzaffarabad nella valle del Neelum, dove sembra abbiano rapito Manzoor Ahmed. Questa almeno è l’accusa lanciata da Attahullah Atta, deputy commissioner del distretto di Neelum, intervistato da Dawn. “Le truppe indiane hanno violato la LoC infiltrandosi nella nostra area” ha commentato Ahmed, aggiungendo che i soldati pakistani hanno richiesto un incontro con quelli indiani, per ottenere il rilascio dell’ostaggio.

L’area di Neelum è molto conosciuta per le frequenti schermaglie tra I e P, alcune anche gravi, le quali non sono mai diminuite, neanche dopo il Cessate il Fuoco siglato da Islamabad e New Delhi nel novembre 2003. Numerosi, secondo fonti pakistane, anche gli sconfinamenti indiani oltre la LoC, visti come mere provocazioni in grado di aumentare la già alta tensione esistente tra le due potenze nucleari che si contendono il controllo sul Kashmir sin dal 1947.

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