Jammu, 26 Gennaio 2010. Giornata di fuoco lungo il confine Indo-Pakistano nel giorno della festa della Repubblica indiana, che oggi ‘compie’ 61 anni. Il Times of India parla di “pesanti scontri armati” tra gli uomini del Border Security Forces, la polizia di frontiera indiana, e militanti pakistani che sembra siano stati “coperti” dal fuoco dei Rangers schierati sul fronte opposto del confine kashmiro. I primi spari sono iniziati alle 2 di notte ora indiana, proseguendo quasi ininterrotti fino alle 6 del mattino. Per tutto il giorno, l’esercito indiano è rimasto in stato di allerta concentrando l’attenzione soprattutto in prossimità della Line of Control, la linea di confine che divide il Kashmir indiano da quello Pakistano, dove il primo fronte difensivo è garantito proprio dalla BSF. Inevitabile l’appello delle autorità indiane, che hanno sfruttato il ‘palcoscenico’ offerto dal 61esimo anniversario del ‘Republic Day’, per gettare un pò di fango sui vicini pakistani, accusati di aver “tentato di infiltrare terroristi in India”.

Propaganda o meno, quello di oggi è stato il 15esimo caso di violazione del cessate il fuoco da inizio 2010, a dimostrazione di come la rivalità lungo il confine tra India e Pakistan sia ancora molto forte.

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