Il parlamento indiano si appresta ad approvare una legge per consentire alle università straniere di offrire corsi di laurea direttamente in India. In questo modo New Delhi punta a migliorare l’offerta formativa di alto livello, limitando la diaspora degli studenti più preparati (e facoltosi), che spesso scelgono di trasferirsi all’estero per approfittare di modelli formativi più evoluti.

New Delhi, 16 Marzo 2010. L’offerta formativa dei prestigiosi college e delle università occidentali, continua ad attirare decine di migliaia di studenti indiani. Negli anni, la diaspora delle ‘nuove menti’ dell’India ha provocato un rallentamento dello sviluppo della formazione nazionale, soprattutto quella di alto livello, in quanto i giovani più falcotosi spesso optano per il trasferimento all’estero, preferendo Inghilterra, Stati Uniti e Australia. Per sopperire al gap del proprio sistema universitario, il governo di New Delhi presto discuterà in parlamento la possibilità di aprire le porte alle università straniere, affinchè offrano corsi di laurea direttamente in India. L’intenzione è quella di limitare il fenomeno della fuga all’estero degli studenti più meritevoli, aumentando nel contempo il livello qualitativo dell’istruzione in India. I primi a far suonare il campanello d’allarme, sono stati gli analisti indiani, che preannunciano mezzo milione di laureati in meno nei prossimi 5 anni, in forte controtendenza rispetto alle esigenze dell’economia nazionale, mai come ora bisognosa di nuove forze per sostenre la propria crescita. Secondo il ministro per l’Eudcazione Kapil Sibal, la proposta rappresenta “una pietra miliare che migliora l’offerta, aumenta la competizione e garantisce qualità” (fonte Bbc).

Nel caso in cui fosse approvata la legge, presto a New Delhi, Mumbai, Calcutta, Bangalore e nelle altre grandi metropoli indiane potrebbero spuntare sedi di Harvard, Oxford, Yale…, segnando un importante momento di svolta per lo sviluppo della formazione in India. Visti i numeri dei rampolli della borghesia indiana (si parla di centinaia di migliaia di nuovi iscritti ogni anno), è chiaro come il mercato dell’istruzione in India rappresenti un’opportunità allettante per gli stessi atenei, che qui potrebbero vivere una nuova giovinezza.

Ci auguriamo di cuore che tra i primi ad approfittare dell’imminente apertura di New Delhi, ci siano pure le università italiane…

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