Guwahati, 13 Febbraio 2010. Almeno 419 guerriglieri del Karbi Longri North Cachar Hills Liberation Front (KLNLF), hanno deposto le armi e si sono arresi alla presenza del Ministro capo dell’Assam, Tarun Gogoi. E’ accaduto due giorni fa, nel corso di una speciale cerimonia a Diphu, città situata a 275 chilometri da Guwahati capoluogo del distretto di Kamrup, nel turbolento Nordest dell’India. Come riportato dal Morung Express, i guerriglieri sono usciti dalla giungla e dopo essersi radunati in un campo da calcio (appositamente preparato per l’occasione), hanno consegnato in modo ordinato un totale di 158 mitragliatori, lanciagranate, munizioni e altre armi, ottenendo in cambio delle rose. Nel suo discorso di lode, Tarun Gogoi ha dichiarato che “le armi non possono risolvere alcun problema e nemmeno aiutare un gruppo a raggiungere i propri obiettivi – si legge nel Morung Express -. Il KLNLF impugnò le armi per ottenere lo svilutto di Karbi Anglong (remoto distretto dell’Assam ndr). Ora ha realizzato che lo sviluppo può giungere anche democraticamente e tramite negoziazioni”. Stanto al virgolettato del Morung Express, rilanciato anche da altri media indiani, entusiastico anche il discorso del segretario del KLNLF Rejak Dera, il quale ha sottolienato che il “problema Karbi” era nato come disputa politica, quindi dovrà risolversi per via politica. Negli anni scorsi, le azioni dei  guerriglieri del KLNLF si erano distinte per gli attacchi e le uccisioni dei parlanti lingua hindi (lingua nazionale dell’India), considerati come stranieri ed intrusi. Ora, in riferimento a questi fatti, Rejak Dera ha garantito che “errori” del genere non si ripeteranno.

Il KLNLF, in lotta per l’indipendenza delle tribù Karbi e per “l’emancipazione dal sistema oppressivo dell’India”, nacque da una costola dell’United People’s Democratic Solidarity (UPDS), movimento quest’ultimo che nel maggio 2002 accettò i negoziati di pace. Furono questi negoziati ad avviare la seprazione dei delle due fazioni, e nel 2004 fu fondato ufficialmente il KLNLF. L’azione dei combattenti del KLNLF si concretizzò in diversi attacchi attraverso l’impiego di granate, o con imboscate mirate ad obbiettivi specifici.

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