Il Gateway of India con l\'Hotel Taj Mahal sullo sfondo, poi oltre l\'area di ColabaSono le 21 di giovedì 27 novembre e Mumbai resta sotto assedio. Come si è visto la strategia di questo gruppo di fanatici è innovativa, hanno usato tecniche di guerriglia militare viste di rado, se non in zone come la Cecenia e l’Ossezia… ricordi Beslan? Poi sono arrivati in barca, anzi più barche, e chi se lo aspettava! Non è un caso poi che siano approdati al Gateway of India, dove il buon Pasolini passeggiava contemplando il blu della notte nel ’61.. mentre Moravia imprecava in una stanza al Taj Mahal. Hanno colpito i simboli dell’India che vince, del boom economico, della moda e del turismo. Sono stati capaci di mettere sotto assedio una metropoli. Stamattina la città era spenta, chiusa, senza traffico, soffocata dalla paura iniettata nelle strade a suo di proiettili e bombe a mano. Ho sentito un amico che lavora alla Camera, si chiama Stefano Checchin ed è rimasto quasi coinvolto in un’esplosione a nord, mentre andava in aeroporto a prendere due persone. Rientrando ha visto la gente che ricomponeva i resti di un corpo saltato in aria, nello stesso luogo in cui era passato con il taxi nemmeno mezzora prima. In contemporanea alcuni suoi conoscenti fuggivano dall’Oberoi Hotel, quando l’attacco armato era ormai in corso. Si tratta di rappresentanti dell’Enit, a Mumbai per Festa Italiana, uno dei quali mentre scrivo è ancora nelle mani dei terroristi asserragliati nell’edificio, al 15esimo piano, sopra quella Marine Drive che ha reso celebre la capitale indiana del cinema, della moda e del business.
L’India è il Paese non in guerra con il maggior numero di attentati e il primato nel conto delle vittime. Il governo Singh si limita a farfugliare frasi sconnesse di fronte alle telecamere, puntando il dito sui servizi segreti pakistani che come sappiamo, alimentano diversi gruppi di terroristi con armi e soldi ‘underground’. Ora i media di tutto il mondo hanno penne e obiettivi puntati su Mumbai, ma scommetto che in meno di due settimane tutto apparterrà al passato, non resterà traccia tra gli indiani dell’incubo di questi giorni. Non resterà traccia della paura, nemmeno delle vittime, inghiottite quasi per magia nel buco nero del karma. Sai a cosa mi riferisco! Gli eventi arrivano, come in questo caso travolgono, poi passano, ma gli indiani guardano avanti, in quanto così è e così deve essere.

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