Lahore, 2 febbraio 2009. Terroristi pachistani attaccano l’autobus della nazionale di cricket dello Sri Lanka sulla via per lo stadio. Stando alle dichiarazioni rilasciate a Reuters da Sajjad Bhutta, membro dell’amministrazione pubblica della città, ci sarebbero 7  vittime. 2 potrebbero essere membri dello staff della squadra, altri 5 sono certamente poliziotti della scorta che precedevano il convoglio, ma il bilancio resta provvisorio. Tra i feriti ci sono anche 6 giocatori e un aituo allenatore inglese.

Il commando era formato da una dozzina di uomini verosimilmente di etnia Pashtun, armati di fucili mitragliatori AK47 e granate, contenute in piccoli zaini, così come già visto fare a fine novembre a Mumbai. Tuttavia, il fatto di aver preso di mira un gruppo di sportivi appartenenti ad una squadra nazionale straniera, ha presto riportato la memoria ai Giochi Olimpici di Monaco, nel 1979. In effetti, quello di stamane risulta il secondo attacco per gravità ad un team sportivo dopo i fatti di Monaco. Il team di cricket dello Sri Lanka era stato invitato in Pakistan dopo la rinuncia di quello indiano, dovuta ai fatti di Mumbai.

La polizia pachistana ha immediatamente messo sotto assedio l’area dello stadio Gaddafi, dove era in programma un incontro tra la nazionale pachistana e quella singalese davanti a 60 mila spettatori. Qui ha avuto inizio la caccia all’uomo, quartiere dopo quartiere cercando di snidare gli attentatori, fuggiti dopo l’aggressione sparando nella folla.      

L’episodio sembra sia stato architettato per minare l’autorità del governo pachistano, nel mezzo di una forte crisi dovuta alle aspettative degli Stati Uniti sulla questione del controllo del terrorismo nelle aree di confine con l’Afghanistan, cui si aggiungono le pesanti accuse di New Delhi, sulle presunte responsabilità dell’Isi, i servizi segreti pachistani per i fatti di Mumbai. Le autorità indiane continuano a puntare il dito sul gruppo terroristico pachistano Lashkar-e-Toiba, operante soprattutto in Punjab, la cui capitale è appunto Lahore. Non sarebbe di certo una sorpresa, se nelle prossime ore le indagini dovessero condurre gli inquirenti al LeT.

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