Il Governo indiano dà un caloroso benvenuto al presidente americano Obama. Ad accoglierlo il primo ministro Narendra Modi. Durante questa visita di tre giorni i due leader politici affronteranno temi delicati e importanti riguardo il cambiamento climatico, la difesa e l’economia.

Il Presidente Obama viene accolto dal primo ministro indiano Narendra Modi upon his arrival in India. Fotografia: Reuters.
Il Presidente Obama viene accolto dal primo ministro indiano Narendra Modi upon his arrival in India. Fotografia: Reuters.

New Delhi. In vista della visita del presidente americano Barack Obama, la capitale indiana è stata completamente bloccata da un servizio di sicurezza senza precedenti. Tre giorni che mirano a consolidare il rapporto tra la presidenza americana e il neo governo indiano firmato Narendra Modi, con l’intento di affrontare temi importanti e cruciali come il cambiamento climatico, le questioni economiche e quelli della difesa e della sicurezza. E’ la seconda volta che il presidente americano visita l’India nel corso della sua presidenza e questa volta il suo arrivo coincide con i festeggiamenti indiani in occasione del Republic Day del 26 gennaio a segnare l’anniversario della promulgazione della Costituzione democratica del paese. Scortato fino al piazzale del  palazzo presidenziale Rashtrapati Bhavan,  da un reggimento di cavalleria dell’esercito indiano, Obama ha ricevuto tutti gli onori del caso. “E ‘un grande onore”, ha detto Obama ai giornalisti che gli chiedevano il suo pensiero sulla partecipazione del giorno della Repubblica. “Siamo molto grati per la straordinaria ospitalità ricevuta.”

Una delle priorità del governo Obama è riuscire ad ottenere una riduzione delle emissioni di monossido di carbonio da parte di un paese fortemente inquinato come l’India, stimolato magari ad adottare misure analoghe a quelle accordate con la Cina lo scorso novembre. Obama cercherà anche di spingere Modi ad attuare dei cambiamenti alla legislazione di responsabilità in India che ha impedito a società statunitensi di capitalizzare su un storico accordo nucleare civile tra i due paesi nel 2008. In vista del grande giorno di festeggiamenti di domani, Obama ha fatto visita al luogo dove è stato cremato il Mahatma Gandhi non sottraendosi al rituale hindu per l’occasione.

Con una nota della Casa Bianca diffusa poco prima della partenza di Obama da Washington, salterà invece la visita al Taj Mahal di Agra prevista per martedì, per un cambio di programma che vedrà la presidenza statunitense recarsi in Arabia Saudita per rendere omaggio alla famiglia reale dopo la morte di re Abdullah. I rapporti tra India e Stati Uniti hanno conosciuto momenti di tensione nel 2013, quando il vice console generale indiano, Devyani Khobragade, fu arrestato e perquisito a New York con l’accusa di aver mentito sulle forme di visto per portare la sua cameriera negli Stati Uniti pagandola una miseria. Ma oggi, i legami tra i due paesi sono in costante miglioramento soprattutto dall’elezione di Modi avvenuta lo scorso maggio. Lui e Obama si sono incontrati per la prima volta alla fine dello scorso anno a Washington, e funzionari di entrambi i paesi affermano che i due avrebbero fin da subito trovato una buona intesa e creato un’alchimia particolare.

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