New Delhi, 2 Novembre 2010. Sarà proiettato oggi alle 19 presso l’Indian Habita Center di New Delhi, il film

Inshallah football

documentario Inshallah-Football ‘A story of a Kashmiri boy who didn’t throw stones del talentuoso regista indiano Ashwin Kumar, creatore della casa di produzione Alipur Film. Si tratta di un documentario ambientato a Srinagar, capitale del Kashmir, il quale, stando alle informazioni reperite in rete, si basa sulla vita di Basharat, 18enne calciatore musulmano, cui viene negato il passaporto dal governo indiano, a causa dell’appartenenza del padre alle milizie in lotta contro le truppe indiane in Kashmir. Temi trainanti sono la voglia del giovane calciatore di andare in Brasile per giocare nel Santosh, la squadra in cui divenne famoso Pelé, poi il rapporto tra padre e figlio, i sogni dei giovani kashmiri lanciatori di pietre, e ovviamente la militarizzazione del terriorio.

Bashir Baba è il padre del protagonista, ex leader del gruppo armato Hizbul Mujahideen, che negli anni ’90 aveva lasciato la Valle di Srinagar per i campi di addestramento in Pakistan. Pur essendo cresciuto in un clima di conflitto ‘strisciante’, ormai radicato nel dna del Kashmir e soprattutto delle nuove generazioni di kashmiri, Basharat riesce a dedicarsi alla propria passione per il calcio grazie alla sua forza di volontà, e all’influenza di Marcos, nazionale brasiliano e allenatore professionista, che ha scelto di vivere in Kashmir. Marcos punta a formare nuovi campioni del calcio proprio a Srinagar e dintorni, nella sua scuola, organizzando anche periodi di allenamento in Brasile per i più meritevoli. Basharat è tra quelli, ma ironia della sorte, il governo indiano gli nega il passaporto come conseguenza della militanza del padre.   

Sebbene al momento non mi risulti sia prevista la distribuzione di Inshallah-Football in Italia, ho voluto segnalare comunque la pellicola per via del tema trattato, il Kashmir appunto, cui noi di Indika abbiamo più volte dato spazio. Interessante poi il fatto che il documentario sia stato prodotto anche da un’italiana, Giulia Achilli, che da 4 anni vive in India a Mumbai, dove si occupa di cinema. 

Chiunque avesse maggiori informazioni su Inshallah-Football batta un colpo, e speriamo di poterlo vedere prima o poi.

2 Responses to "Nuovo film di Ashwin Kumar: Inshallah-Football ‘A story of a Kashmiri boy who didn’t throw stones"

  1. Emanuele Confortin  6 novembre 2010

    Io pure non vedo l’ora di vederlo. Sono sicuro meriti! Ciao

  2. Marged  2 novembre 2010

    mi piacerebbe moltissimo vedere questo film… speriamo in qualche modo di riuscirci e grazie per la segnalazione!

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