Sainthia, 19 Luglio 2010. Nuovo disastro ferroviario nell’India orientale. Questa mattina presto, attorno alle 2, l’Uttar Banga Express carico di passeggeri ha deragliato in prossimità della stazione ferroviaria di Sainthia nello stato del West Bengal a 200 chilometri da Calcutta, andando a scontrarsi con un altro convoglio, il Bhagalpur-Ranchi Vananchal Express, fermo sui binari. Secondo le notizie diffuse dalla polizia, rilanciate dalla BBC, il bilancio provvisorio parla di almeno 60 vittime e 120 feriti, ma come già visto in precedenza, il conto finale è destinato ad aggravarsi. Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta e con qualche rallentamento dovuto alla necessità di segare le lamiere per estrarre vittime e feriti. Al momento non ci sono notizie chiare sulla dinamica, ma sono già a lavoro gli agenti dell’autorità ferroviaria, assieme agli uomini della polizia del West Bengal. Spetta a loro stabilire se si tratti di un incidente, magari dovuto all’incuria della rete ferroviaria, o di un sabotaggio.

Quello odierno è l’ennesimo grave disastro ferroviario a colpire l’India. Poche settimane fa, sempre in West Bengal, a causa di un presunto sabotaggio da parte dei Maoisti indiani (indagini non ancora concluse, autorità delle Ferrovie indiane parlano di complotto politico) persero la vita 150 persone.  7 vittime lo scorso 14 novembre a Jaipur, in Rajastan. 14 vittime il 2 novembre 2009 in Uttar Pradesh. 22 vittime il 21 ottobre 2009 a Mathura. 15 vittime il 14 febbraio 2009 in Orissa.

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