Mappa con il tracciato del condotto IPI (Iran, Pakistan e India)
Mappa con il tracciato del condotto IPI (Iran, Pakistan e India)

New Delhi, 10 febbraio 2009. L’Iran ha perso la pazienza. Se l’India non deciderà in fretta sul progetto IPI – il condotto di gas a ‘tre nazioni’, che dovrebbe collegare Iran Pakistan e India -, Teheran procederà   bilateralmente, accordandosi con il governo  pachistano. A frenare New Delhi da 4 anni, quando il piano fu reso pubblico con grande clamore, è la mancanza di garanzie sulla futura applicazione di un’equa politica dei prezzi. Si aggiunge poi la solita questione della sicurezza, complicata dai rapporti con il Pakistan, accusato di responsabilità   per  gli attentati di Mumbai del 26 novembre scorso. L’ambasicatore iraniano Sayed Mehdi Nabizadeh ha cercato oggi di ridimensionare il problema, affermando che l’incognita prezzi e la sicurezza possono essere risolte con il dialogo. “Speriamo che l’IPI si possa materializzare in breve tempo – ha aggiunto Nabizadeh, nel corso dell’ennesima conferenza stampa sul mega-progetto da 7,4 miliardi di dollari -. Il problema della sicurezza sarà risolto con un accordo trilaterale, mentre la questione prezzi può essere risolta facendo riferimento alle strutture finanziarie internazionali”.   

Al termine del suo intervento propositivo, l’ambasciator iraniano in India ha cercato di mettere pressione al governo di New Delhi, affermando come le trattative bilaterali con il Pakistan siano ad un punto maturo. Iran e Pakistan procederanno dunque, ma la porta verso l’India rimarrà aperta in attesa della futura annessione dell’India, “ma speiramo l’attesa non sia lunga a tal punto da far trovare all’India la porta chiusa”.

Fonte: Reuters India

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