Mumbai, 1 Dicembre 2009. Lo slancio dell’economia indiana continua senza sosta andando oltre le previsioni. A economy indiasettembre è stata registrata una crescita del PIL pari ad un +7,9% rispetto allo scorso anno. Secondo gli esperti (fonte Reuters India) sarebbe merito della ripresa del manifatturiero (+9,2%), scaturita dalle nuove strategie di contenimento dei tassi di interesse e dalle politiche di incentivazione agli acquisti. Erano in pochi ad attendersi un risultato del genere, soprattutto dopo l’ottimo +6,1% di giugno (secondo trimestre), raggiunto per effetto di una generosa annata agricola, fatto sta, in termini di crescita l’India è ai livelli massimi degli ultimi 18 mesi (+5,8% dicembre marzo 2009). Ciò conferma quanto da tempo era nell’aria in Asia e non solo, ovvero che la Locomotiva indiana sia riuscita ad uscire dal fango della crisi per prima, accorciando così le distanze rispetto alla Cina (+8,9% nello stesso periodo).

Ancora presto per cantare vittoria. All’appello manca l’ultimo trimestre, che si concluderà a fine dicembre. In questo periodo ricadranno gli effetti negativi di un Monsone piuttosto fiacco, le cui ripercussioni hanno interessato per prima la produzione agricola estiva, ben al di sotto della media. A conferma del fatto che la ‘partita’ è ancora aperta, le recenti esternazioni del ministro indiano delle Finanze Pranab Mukherjee, dichiaratosi preoccupato per il continuo aumento dei prezzi del cibo e dei generi di prima necessità.

Per quanto l’attuale situazione stia infondendo crescente ottimismo, a New Delhi, Mumbai e Bangalore si continua ad attendere il ritorno dei risultati del 2007, quando la crescita del PIL aveva superato il +9%.

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