“La via dei Balcani, tra i migranti diretti in Europa”. Incontro con Emanuele Confortin

18 Febbraio 2016. Ore 20.30 presso Barchessa Foscarini, in Piazza XI Febbraio a Castello di Godego (TV).

La crisi umanitaria e l’incognita della re-distribuzione dei rifugiati , stanno di fatto scardinando i fondamenti dell’Unione Europea, tanto da aver spinto diversi membri ad

Città di Sid, confine serbo-croato. Foto di Emanuele Confortin
Città di Sid, confine serbo-croato. Foto di Emanuele Confortin

imporre nuove barriere alle frontiere, pregiudicando l’integrità dell’Area Schengen. Ciò accade mentre la Via dei Balcani torna ad essere percorsa da decine di migliaia di uomini, donne e bambini (40 mila solo a gennaio), diretti verso un porto sicuro, nella speranza di ottenere lo status di rifugiato, quindi la salvezza da guerre, violenze e persecuzioni. Stando alle proiezioni di inizio 2016, la Via dei Balcani è destinata al titolo di principale direttiva migratoria verso l’Europa, confermando il primato guadagnato nel 2015 con quasi 800 mila passaggi. Poco o nulla sembra cambiato rispetto allo scorso autunno. Gli autobus e i treni colmi di disperati continuano a fare la spola di confine in confine, in una corsa a tappINVERTIAMO LA MARCIA2e lungo la quale si susseguono storie, sguardi e testimonianze che delineano i tratti di un dramma profondo, non ancora compreso fino in fondo, che non possiamo più permetterci il lusso di ignorare.

Per chi desidera saperne di più, giovedì 18 febbraio alle ore 20,30 presso Barchessa Foscarini, in Piazza XI Febbraio a Castello di Godego (TV), si svolgerà un incontro della rassegna Invertiamo la Marcia, dal titolo “La via dei Balcani, tra i migranti diretti in Europa“, durante il quale Emanuele Confortin, presenterà il reportage svolto da Suruc, al confine con la Siria, fino in Italia lungo la Via dei Balcani. E’ l’occasione per
inquadrare la questione migranti dall’interno, attraverso le foto scattate dall’autore lungo il percorso, e ascoltando le testimonianze raccolte nel corso di interviste, magari condividendo una stanza con i rifugiati. A compendio del reportage, l’autore presenterà alcuni dati e statistiche utili per inquadrare il fenomeno migratorio in corso.

Giunto alla quarta edizione, Invertiamo la Marcia è organizzato dai Giovani imprenditori Confartigianato Asolo-Montebelluna e da diverse associazioni del territorio: Asolo Reattiva, Ass. Sentiero degli Ezzelini, Consulta giovani di San Zenone degli Ezzelini, Godego LAB, Trevignano 2.0.. La partecipazione è ad ingresso responsabile. Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook della rassegna. A questo link è possibile scaricare il volantino con tutti gli appuntamenti della rassegna.

8 Responses to "Invertiamo la Marcia: i rifugiati sulla Via dei Balcani. 18 febbraio, Castello di Godego (TV)."

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