Calcutta, 13 Luglio 2010. Anni di progresso e crescita economica non bastano ancora a risolvere la piaga della povertà in India. Secondo il Multidimensional Poverty Index, calcolo numerico con cui determinare l’incidenza della povertà in un determinato contesto sociale, sfornato dalla Oxford Poverty and Human Development Initiative, 8 stati dell’Unione Indiana contano più poveri delle 26 più povere nazioni d’Africa sommate assieme. Si parla di 421 milioni di poveri solo negli stati di Bihar, Chhattisgarh, Jharkhand, Madhya Pradesh, Orissa, Rajastan, Uttar Pradesh e West Bengal, mentre nelle 26 più povere nazioni africane si superano di poco i 410 milioni. Questo dato la dice lunga sulle condizioni di vita cui sono costretti gran parte degli abitanti della seconda potenza economica d’Asia. Considerando poi l’inevitabile superficialità dei sistemi di stima adottati, e il fatto che l’Unione Indiana conta altri 20 stati, è legittimo interrogarsi sulle dimensioni reali del problema se preso nella sua totalità.

Il metro di misura del Multidimensional Poverty Index prende in considerazione un ampio ventaglio di elementi, in particolare carenza di educazione, strutture sanitarie, servizi in generale, occupazione, alimentazione adeguata… In base alle aspettative dei creatori, il MPI sarebbe uno strumento utile per capire meglio le dinamiche che conducono alla povertà, quindi potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nell’individuazione e attuazione di programmi di assistenza e aiuto.

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